Motociclista morì in superstrada, chiesto giudizio per cinque

tribunale

Rinvio al 30 settembre per la prima udienza preliminare sulla tragedia di Ennio Accorsi, un motociclista ferrarese di 57 anni che il 20 agosto del 2012 morì tamponando un’auto ferma (abbandonata perché rimasta a secco) a Ferrara sulla bretella della Superstrada.

Per la tragedia la procura ha chiesto il processo per omicidio colposo per cinque persone, a partire dall’automobilista che abbandonò il mezzo, una Opel Corsa lasciata sulla carreggiata di marcia senza triangolo, segnalazioni luminose né frecce inserite, andando a cercare benzina. La presenza dell’auto fu segnalata, ma – secondo l’accusa – nessuno di Società Autostrade e Polstrada, sebbene informati per oltre un’ora intervenì per rimuoverla. Per questo la procura ha chiesto di processare chi indirettamente ha responsabilità sull’incidente mortale: l’addetto della Società Autostrade di Bologna in servizio quel giorno; due poliziotti in servizio al centralino del Coa della Polstrada di Bologna; un dirigente della Società autostrade accusato di favoreggiamento e violazione del segreto istruttorio per aver informato delle indagini in corso gli indagati. La famiglia della vittima si costituirà ancora parte civile il 30 settembre.  

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