Movida e “postribolo”: l’ultimo atto. Possibili soluzioni

 

Un faccia a faccia in cui non sono mancate discussioni accese tra i protagonisti della questione movida che da messi accende il dibattito in città. “Postribolo night ultimo atto”, questo il nome dato all’incontro organizzato in aula magna di Giurisprudenza.
Monsignor Luigi Negri
Monsignor Luigi Negri

Sindaco di Ferrara, Rettore dell’Università e Arcivescovo i protagonisti del pomeriggio che hanno dato la loro lettura della movida giovanile davanti al Duomo che non è più oramai confinata al solo mercoledì sera. Dopo i casi segnalati da monsignor Luigi Negri, l’ultimo in ordine cronologico quello degli schiamazzi alle 6 di mattina in pieno centro durante una festa di laurea, l’Arcivescovo di Ferrara e Comacchio continua ad appellarsi al buonsenso da parte dei giovani e dei loro educatori, soprattutto i genitori.

Il primo cittadino, Tiziano Tagliani, invece ribadisce che i problemi legati alla movida non si risolvono solo con l’intervento delle forze pubbliche o a colpi di ordinanze: una tra tutte il divieto di vendita degli alcolici dopo le ore 20 da parte dei market gestiti da stranieri 24 ore su 24.

“C’è una responsabilità collettiva” ha detto Tagliani che ha analizzato anche la situazione degli esercenti dei locali: se da una parte il 01 voicer movida postribolo nightsindaco comprende l’impotenza dei baristi in alcune questioni di ordine pubblico, dall’altra li richiama a un’etica maggiore, ovvero che non si venda alcol ai minorenni. “Perché la movida non è composta solo da universitari”: a dirlo il Rettore Pasquale Nappi, che chiede di coinvolgere nella discussione anche le scuole superiori.

Alla fine, sostiene monsignor Negri con una frase provocatoria , “non si può risolvere il problema chiedendo l’intervento dell’esercito”. I giovani invece continuano a chiedere più cestini, più bagni e più illuminazione nella piazza, ma sono consapevoli che alcune situazioni di degrado nella movida ferrarese esistono.

Applicazione delle regole e nuove normative per gli esercenti dei locali, iniziative culturali e musicali durante la movida finanziate anche dalla Curia: queste le possibili soluzioni emerse dall’incontro sula “postribolo” che forse ha vissuto il suo ultimo atto.

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