Movida, proprietario Duomo: “Tutelare piazza”

05 negri movidaIl Capitolo Cattedrale, Ente proprietario della Basilica cattedrale di San Giorgio, interviene oggi sul dibattito sulle serate in piazza Cattedrale aperto dalla presa di posizione di Mons. luigi Negri. Il comunicato, che intende portare un contributo di chiarimento alle parole dell’Arcivescovo sottolinea il degrado al quale tutti i mercoledì viene sottoposta la piazza antistante il duomo.

E’ la piazza centrale di Ferrara, dice la lettera, una città riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. “Si era iniziato col “mercoledì degli universitari” o della “birra a metà prezzo”. Era un giorno solo la settimana, disagio forse sopportabile per gli abitanti che avevano diritto.

Ed hanno diritto di vivere la notte nella sua logica funzione, scrive il capitolo,che sottolinea come le “regole del gioco” stabilite dalla Pubblica Amministrazione, non vengono sempre rispettate, e chiede che le penalità vengano comminate ad ogni trasgressore, siano gestori o avventori, quando turbano la quiete pubblica con schiamazzi ed “esibizioni” di vario genere. il capitolo mentre confessa il dolore di chi deve assistere al degrado morale di tanta gioventù alla quale si consegna la nostra città “patrimonio dell’umanità” riconosciuto dall’Unesco, lancia un appello alle istituzioni e ai cittadini.

Perchè sappiano tutelare un “blasone” che la onora la città. è dovuto alla qualità della vita, alla ricchezza storica, artistica e culturale di Ferrara alla bellezza dei suoi monumenti. Ritiene che non ci sia libertà, diritto al divertimento o altro che giustifichi la deriva. cui sono esposti monumenti visitati ammirati ed invidiati da tutti, come sicuramente la Cattedrale di San Giorgio, trasformata spesso “discarica” dei “bisogni fisiologici” sollecitati dall’alcol e la cui Piazza è diventata ribalta di spettacoli al limite della decenza e anche oltre la decenza, e di “performances” che meriterebbero altre platee.

Riconosce nelle parole accorate dell’Arcivescovo la paura di una deriva morale sempre più reale, l’urgenza del pastore che ha a cuore la sua città e soprattutto la salvaguardia della dignità del suo gregge. Esclude ogni volontà di dietrologia catto-politica intese a disarcionare fantomatici avversari.

%CODE%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *