Nando Dalla Chiesa a Ferrara

Sono andate nella stessa direzione negli ultimi vent’anni mafia e politica. Una convergenza della Seconda Repubblica che oggi presenta un conto salatissimo al Paese.

Le parole sono di Nando Dalla Chiesa, il figlio del generale Carlo Alberto, il prefetto trucidato dalla mafia nel settembre del 1982, che si leggono nel suo blog per presentare il suo ultimo libro, edito da Melampo, uscito nel 2010 e dal titolo “La Convergenza”.

Il testo che svela gli ultimi decenni di storia italiana oggi è stato al centro di MaCro, il laboratorio per gli studi sulla mafia e le altre forme di criminalità, tenuto nella sede di Corso Ercole I D’Este.

Due ore abbondanti in cui Dalla Chiesa ha raccontato, incalzato dalle domande degli studenti, come si muove la mafia ed entra nella politica. Oggi la criminalità organizzata non è più qualcosa solo del Sud ma è arrivata anche al Nord e secondo Dalla Chiesa più che del parlamento, dove è arrivato il papello di Totò Riina, in questo momento ha bisogno di insinuarsi nei consigli comunali per mettere le mani sui piani urbanistici e realizzare cemento.

Dalla Chiesa poi ricorda il dramma vissuto dopo la morte di suo padre, l’attività di del magistrato Falcone e l’amarezza di sapere che la giustizia non è in grado di restituire alle vittime la vera verità, anche se sulla strage di via D’Amelio la procura di Caltanissetta ha fatto un passo avanti e ora indaga per strategia terroristica…

Macro prosegue martedì prossimo. Alle 17, nella sala consiliare del dipartimento di Scienze Giuridiche, parlerà di mafia e Appalti il professore Marco Magri.

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