Napolitano: “clima avvelenato”. Il Papa: “alleviare le conseguenze della crisi”

Papa - Napolitano

Proprio oggi, una giornata particolarmente significativa per Ferrara, in cui sono stati celebrati i martiri di quel processo di riconquista della democrazia che è stato così faticoso per il Paese, il Pontefice ha reso visita al Presidente della Repubblica al Quirinale.

“In Italia siamo immersi in una faticosa quotidianità, dominata dalla tumultuosa pressione e dalla gravità dei problemi del Paese e stravolta da esasperazioni di parte in un clima avvelenato e destabilizzante”, ha detto Napolitano sottolineando le difficoltà in cui si dibattono il Paese e le nostre istituzioni: lo ha fatto nel messaggio rivolto a Papa Francesco durante la prima visita ufficiale del Pontefice al Quirinale.

“Esposta com’è non solo a fondate critiche ma ad attacchi distruttivi”, aggiunge il Capo dello Stato, la politica ha bisogno di recuperare rispetto e partecipazione “liberandosi dalla piaga della corruzione e dai meschini particolarismi”. Una critica forte a un sistema politico lontano dalla cultura del dialogo.

Ha risposto Papa Francesco: di fronte alla crisi economica che “tra gli effetti più dolorosi ha quello di un’insufficiente disponibilità di lavoro”, ha detto, “è necessario moltiplicare gli sforzi per alleviarne le conseguenze e per cogliere ed irrobustire ogni segno di ripresa”. Chiesa e Stato, su questi temi, hanno preoccupazioni comuni.

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