Napolitano: un decreto legge per conciliare sicurezza e ripresa

Un decreto legge per conciliare sicurezza e ripresa del sistema produttivo emiliano,  modificando l’ordinanza del 2 giugno scorso di Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.  Lo ha annunciato il Presidente della Repubblica, oggi a Bologna per incontrare le Istituzioni di governo delle Regioni, delle Province e dei Comuni colpiti dal terremoto.

“Quando è arrivato ieri sera sul mio tavolo, ho firmato il decreto per le zone terremotate “ad occhi chiusi” – ha detto Giorgio Napolitano, “ma guardandolo oggi mi pare proprio che rappresenti una buona risposta” all’emergenza. Il decreto, che reca anche la firma del Presidente del Consiglio,  Mario Monti,  accoglie le richieste delle imprese e delle Istituzioni, che temevano la paralisi del sistema produttivo.

Introduce, infatti,  una certificazione di agibilità sismica articolata in due fasi: una agibilità temporanea che, dopo i controlli dei tecnici autorizzati, indichi gli interventi per rendere più sicuri, di fronte a nuove scosse, gli edifici industriali, capannoni e altre strutture produttive; ed una agibilità permanente, per così dire, data sulla base delle norme tecniche vigenti, recentissime e quindi in pochi casi seguite nella costruzione, in gran parte, antecedente, degli attuali capannoni. Quest’ultima certificazione dovrebbe consentire alle imprese di procedere, un lasso di tempo più lungo,  a quegli interventi più importanti e non semplici in linea con la più aggiornata normativa antisismica.

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