Nasce in Emilia-Romagna l’alleanza internazionale per la crescita sostenibile

E’ di qualche giorno fa la sottoscrizione a Bologna dell’ Intesa fra Regione Emilia Romagna con California, Pennsylvania, Guangdong (Cina), Gauteng (Sudafrica), Assia, Nouvelle-Aquitaine: “Territori protagonisti, per le persone e le comunità” . Un accordo che sviluppa un processo già iniziato che hanno visto investimenti importanti in Regione a fantaggio delle varie province, che vedono ai primi posti, .

Scambio di conoscenze ed esperienze, lavoro e alta formazione, imprese, ricerca e innovazione, welfare e sanità, agroalimentare, ambiente, Big data e digitale: sono questi i temi sui quali i territori che hanno sottoscritto pochi giorni fa a Bologna un’alleanza internazionale per la crescita sostenibile , vogliono misurarsi per realizzare progetti o mettere in moto i processi finalizzati allo sviluppo sostenibile.
Di sviluppo sostenibile si parla dal 2000 nell’ambito dei Millennium Goals obiettivi del millennio, messi in campo dall’Onu, per combattere e ridurre i gravi mali sociali, ambientali, economici del mondo .
Si tratta di un obiettivo che richiede una grande alleanza tra i sistemi scientifici, formativi, produttivi e del mondo del lavoro, su cui la Regione Emilia Romagna sta lavorando almeno dal 2014.
L’attività di rilievo internazionale svolta dalla Regione Emilia-Romagna dall’inizio della legislatura culmina con una chiamata a raccolta delle Regioni partner di quattro continenti, aree fra le più innovative al mondo: la Provincia sudafricana del Gauteng, la Provincia cinese del Guangdong, gli Stati della Pennsylvania e della California, la Regione francese della Nouvelle Aquitaine e il Land tedesco dell’Assia.

Venerdì 14 Giugno i rappresentanti governativi di queste Regioni e Stati, sotto la regia dell’Emilia-Romagna, hanno firmato un’alleanza inedita sottoscrivendo la Dichiarazione “Regions for global sustainable development”, con cui si impegnano ufficialmente a una collaborazione concreta sui temi “caldi” dei Big data, della digitalizzazione, della trasformazione dei sistemi produttivi, di quelli di protezione sociale, delle città che cambiano e delle aree periferiche, dei cambiamenti climatici e dell’ambiente. Sfide da cogliere, per risposte che guardino ai bisogni dei cittadini e delle comunità, sfide confluite nella cosiddetta Agenda 2030, sottoscritta da tutti i Paesi membri delle Nazioni unite nel 2015. Parliamo della salute e della qualità della vita delle persone, della sostenibilità delle nostre città e del cambiamento climatico globale. Riguarda tutti noi e il futuro dei nostri figli. L’Emilia-Romagna si fa dunque promotrice di una solida alleanza internazionale, che punta a nuove azioni che possano divenire di riferimento per lo sviluppo globale e sostenibile anche di altri territori. Un successo per tutta la comunità regionale e una conferma della sua natura, aperta e solidale.

L’Emilia-Romagna si pone con la recente legge sui BIG DATA come centro di coordinamento e luogo di confronto, sulla base degli investimenti fatti che la portano ormai a essere la Data Valley internazionale, con la scienza al servizio delle persone. L’impegno della Regione per la crescita sostenibile si è tradotto in questi anni in investimenti e finanziamenti che hanno toccato tutte le Province, sia . nell’ambito delle specializzazioni intelligenti,sia in quello degli investimenti complessivi, ambiti in cui Ferrara risulta terzultima davanti a Piacenza e Rimini, dietro a tutte le altre province emiliano romagnole.

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