Nato a Cona il bimbo di una delle migranti respinte a Gorino. Tagliani: “Andrò a trovarla”

nidoE’ nato all’ospedale ferrarese di Cona, e sta bene come la mamma, il piccolo Michael, figlio della ventenne Joy Andrew, una delle migranti africane respinte dalla popolazione di Gorino a fine ottobre.

La giovane, con altre tre ragazze, era stata ospitata nelle scorse settimane in una struttura dell’Associazione Viale K a Ferrara.

Il padre del piccolo non era riuscito a imbarcarsi dalle coste libiche, ma nei giorni scorsi Joy Andrew è riuscita a parlargli al telefono. “Mi piacerebbe riprendere al più presto gli studi, così come vorrei imparare l’italiano”, spiega ai media locali la neomamma, che in patria aveva cominciato a studiare Business administration e parla piuttosto bene l’inglese. “Ma non racconterò a mio figlio di quella notte a Gorino, per me è stato terribile”. La notte è quella del 24 ottobre, quando decine di cittadini del paesino sul Po trascinarono sulla strada i bancali prelevati nel porto per impedire l’arrivo dei profughi destinati all’ostello del paese, che era stato requisito dal prefetto.

Poi scoprirono che si trattava di giovani donne africane. “Appena mamma e bimbo torneranno dall’ospedale andrò a trovarli, voglio mostrare loro la vicinanza della nostra città”, afferma il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani. “Michael è nato a Ferrara, quindi per me è ferrarese”. “Auguri alla signora e al bambino, mi fa molto piacere che sia andato tutto bene”, dice il primo cittadino di Goro, Diego Viviani, che conferma: “Stiamo lavorando per cercare di ospitare in futuro qualche profugo, più a Goro che a Gorino, ma se ne riparlerà con il nuovo anno”. Di “un segno di speranza dopo tanti problemi” parla il prefetto di Ferrara, Michele Tortora: Joy “ha sopportato molti disagi, per usare un eufemismo, ha affrontato un viaggio drammatico in Africa e a Gorino è stata vittima di un episodio molto spiacevole. Spero che il tempo riesca a guarire le ferite che si porta dentro”.

(ANSA)

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