‘Ndrangheta in Emilia Romagna, Fabbri chiede commissione d’inchiesta sulle coop

“Dopo l’inchiesta ‘mafia capitale’, con l’operazione‘Aemilia’ le coop sono tornate nel mirino delle procure. Nell’Emilia Romagna – che è quartier generalan fabbriale delle cooperative – serve un’operazione trasparenza per il settore”. A dirlo è il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri che torna a chiedere una “commissione d’inchiesta” sul mondo della cooperazione emiliano romagnola, dopo che gli investigatori che lavorano al fascicolo ‘Aemilia’ hanno acceso i riflettori sul presunto coinvolgimento di alcuni colossi cooperativi. Ad accendere i sospetti le parole, intercettate, dell’ex socio Transcoop Michele Colacino (“la vera mafia è nelle cooperative”), la vicenda della Bianchini, per il gip Alberto Ziroldi partner ideale delle cosche “per il profondo radicamento col territorio e per il solido legame con il mondo delle cooperative” e alcuni consorzi emiliani, utilizzati per ripulire denaro contante. “Non possiamo stare a guardare, sostiene Fabbri che conclude “politica ed economia devono essere vaccinate contro la ‘ndrangheta e tutte le mafie”.

 

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