Nefrologia, guardia medica a rischio: il question time del consigliere Bova

Il consigliere comunale di Ferrara Concreta, Alberto Bova, ha depositato una question time relativamente alla riorganizzazione della guardia medica nefrologica, attualmente attiva ventiquattro ore al giorno e sette giorni su sette.

Nella question time Ferrara Concreta, chiede al sindaco se è a conoscenza di questa incomprensibile volontà riorganizzativa e in caso affermativo cosa ritiene opportuno fare per evitare lo sfacelo di servizi fondamentali ed efficienti per la tutela e la salute dei cittadini ferraresi.

“Sembra che nel nuovo regolamento dell’Emergenza intraospedaliera, si voglia cancellare questo servizio, che sin dall’apertura del reparto di Nefrologia avvenuta nel 1970 per i cittadini di Ferrara e Provincia si è dimostrato estremamente efficace ed efficiente” afferma il consilgiere Bova, che aggiunge:  “Non si spiega la motivazione considerando che la sua abolizione non comporterebbe neppure un risparmio di risorse di personale ed economiche”

La Guardia Medica Nefrologica ha garantito e garantisce la qualità della prestazione in area emergenza-urgenza nefrologico dialitica e al trapianto renale, che si è dimostrata fondamentale sia durante la fase del “trasloco dell’ospedale” come pure durante “l’emergenza Dialitica Regionale causata dal Terremoto 2012” aggiunge ancora l’esponente di Ferrara Concreta.

“Questo servizio opera su tutto il territorio provinciale – aggiunge – trattandosi di un Servizio Interaziendale e avendo assorbito risorse e carichi di lavoro già di competenza ASL (centri dialisi ad assistenza limitata di Copparo, Lagosanto ed ex Bondeno)”.

“Bisogna ricordare – continua il consigliere Bova – che tale servizio è allineato ai carichi di lavoro delle altre Nefrologie degli Ospedali Universitari (come il nostro) dell’Emilia Romagna, come ad esempio la Nefrologia dell’Ospedale Malpighi di Bologna, anch’essa non sede di trapianto renale. Attualmente si interfacciata efficacemente con i presidi Ospedalieri dell’emergenza territoriale provinciale, cioè gli ospedali di Cento e Lagosanto, garantendo anche l’assistenza rapida 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, alle emergenze di rianimazione ospedaliera, terapia intensiva universitaria e coronarica, direttamente attivando rapidamente il medico di guardia nefrologo presente in ospedale e non aspettando l’arrivo del medico reperibile presso la propria abitazione, come avverrebbe in caso di sua abolizione”.

 

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