Nel 2016 si esce dalla recessione

occupazioneDal Centro Studi Confindustria arrivano buone notizie sul nostro futuro. Un ruolo positivo, in questa crescita, lo svolgerà certamente Expo.

Sarebbero alcuni dati molto precisi, a far ritenere che la recessione che da oltre sette anni pesa prepotentemente sulle imprese e sulle famiglie, nel 2015 potrebbe cominciare a sfumare.

In particolare, si fa riferimento al prezzo del petrolio, che appare in caduta libera, oltre alla svalutazione del cambio dell’euro e la diminuzione di quelli che sono i tassi di interesse e soprattutto, quelli a lungo termine.

Accanto a questi elementi, si registrano politiche maggiormente orientate alla crescita ed all’occupazione.

Esaminando i numeri, il Centro Studi di Confindustria, segnala nel 2015, una spinta per il nostro paese, del 2,1 per cento ed un ulteriore 2,5 per cento, nel 2016.

Un ulteriore segnale, arriva dagli indicatori congiunturali che sembrano registrare una certa stabilizzazione della domanda interna e della produzione.

La nota di Confindustria si sofferma anche su un tema complesso e particolarmente forte, quale è l’occupazione, calata a novembre, di 48mila unità. Il dato – si legge – potrebbe essere legato alla scelta delle imprese di rinviare le assunzioni al 2015, dopo aver compreso le nuove norme, soprattutto quando si parla di benefici contributivi e l’introduzione del Jobs Act.

L’ultima considerazione è quella relativa ad Expo che, dal prossimo primo maggio, rappresenterà una straordinaria vetrina per il nostro paese, per le sue eccellenze e dunque, anche a questo appuntamento mondiale, è affidata il compito di aiutare la ripresa e l’occupazione.

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