“Nel silenzio di un volo” di Anna Chiara Venturini, mercoledì 13 aprile al Libraccio

Nel silenzio di un volo - Anna Chiara Venturini - copertina

Nel silenzio di un volo, di Anna Chiara Venturini, ed. Minerva. Un romanzo simile ad un sogno, che potrebbe diventare un incubo. 

Nata a Ferrara dove vive Anna Chiara Venturini, dopo l’esordio  in sordina come narratrice e un romanzo pubblicato nel 2019  Qin Shi Huang Di Imperatore per sempre (edizioni Minerva), finalista ai Premi Campiello, Comisso e Acqui Storia, vincitore del 5° Premio internazionale Quasimodo, arriva in libreria con un romanzo, edito da Minerva, intitolato  “Nel silenzio di un volo”,  destinato nuovamente a stupire il suo pubblico. Prima presentazione a Ferrara, mercoledì 13 alle 17.30, alla libreria Il Libraccio, dove  Dalia Bighinati dialogherà con l’autrice.

Un grande incendio minaccia di distruggere boschi, baite, campi,  intorno ad Acquamonte, un piccolo paese alpino  ai  piedi della grande montagna che domina una pacifica comunità, la cui vita si svolge secondo i ritmi dettati dalla natura e da pochi essenziali bisogni, compensati dalla vista di paesaggi magnifici, dalla presenza di un lago che di notte la luna tinge di riflessi d’argento e da amici: pochi ma veri.

Comincia così il romanzo “Nel silenzio di un volo” che Anna Chiara Venturini, scrittrice ferrarese  ben nota al pubblico dei lettori di storie mai banali , conoscitrice e appassionata della vita fra i monti, presenterà mercoledì 13 aprile alle 17.30 alla Libreria Il Libraccio di Ferrara.

Il romanzo di Anna Chiara Venturini, che si apre su un paesaggio alpino minacciato dalla furia del fuoco, è di quelli che inducono il lettore a provare intense emozioni, a vedere il mondo con gli occhi dei protagonisti,  senza rinunciare, però,  a porsi domande e  a riflettere sul proprio modo di vedere il mondo . Anche per questa doppio piano di lettura “Nel silenzio di un volo” è un romanzo che non può non affascinarci.

Ma ci sono molte altre ragioni per leggerlo. E stanno tutte nella straordinaria capacità dell’autrice di mostrarci le cose , di farci condividere le esperienze dei personaggi, che rappresenta, le loro emozioni , i loro sentimenti così simili alla levigatezza dei paesaggi alpini, alla loro ieratica bellezza.

Capita così che ci troviamo totalmente presi dalla bellezza della montagna,  riviviamo la solitudine dei boschi, entriamo nei ritmi di una vita che scorre su binari di semplicità, lentezza, silenzio. Il silenzio evocato dal volo del falco, raffigurato in copertina.

D. B.

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