Nella ‘Giornata mondiale delle api’ posizionato un “apiario di studio e monitoraggio”

Ferrara può avere le caratteristiche per offrire un habitat favorevole alla sopravvivenza delle api, proprio in un momento come l’attuale in cui questi insetti, di grande importanza per l’uomo, si stanno riducendo velocemente a causa dell’agricoltura intensiva e dell’uso di pesticidi nocivi? Alla complessa domanda cercheranno di rispondere in un prossimo futuro Giuseppe Zanini della società agricola Apicoltura d’Este e lo studente Ennio Mallia della facoltà di Design del prodotto industriale di Unife impegnato nella sua tesi di laurea che, con la collaborazione del Comune di Ferrara/assessorato all’Ambiente, hanno promosso il progetto “Ferrara to bee”.

L’avvio del percorso di ricerca è avvenuto proprio oggi (20 maggio) in occasione della ‘Giornata mondiale delle api’ con il posizionamento di un ‘apiario di studio e monitoraggio’ nel Giardino di Palazzo Schifanoia. All’iniziativa, trasmessa in diretta per alcune classi delle scuole primarie Govoni, Manzoni e Alda Costa, hanno partecipato l’assessore alll’Ambiente del Comune di Ferrara Alessandro Balboni e i due responsabili del progetto. Erano inoltre presenti il medico veterinario dell’Azienda USL di Ferrara Gaetano Trevisi, la biologa del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara Carla Corazza, Gianfranco Cadeddu dell’azienda Alveis Chemicals Laif e Fausto Lodovico Romani dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto.

“Nell’ambito di ‘Ferrara to bee’ – ha affermato Giuseppe Zanini – l’attività di una delle arnie sarà costantemente monitorata e tutti i dati che emergeranno saranno inviati al Crea di Bologna, un laboratorio specializzato che analizzerà il miele e i residui sul miele, della cera, del favo, del melario e del nido. Tutto questo ci porterà ad avere una rilevazione complessiva per capire se questo ambiente e quindi Ferrara, sia favorevole alla vita delle api in un momento in cui la campagna si sta dimostrando davvero poco accogliente. A settembre, a conclusione del progetto, le api dell’arnia monitorata saranno destinate ad una nuova ‘casa’ realizzata da Ennio Mallia, che consentirà di assistere in diretta alle funzioni quotidiane dell’alveare. Si tratterà di una vera e propria ‘arnia didattica’, visitabile da tutti in un luogo ancora da individuare, ma all’interno della nostra città”.

“E’ un vero piacere essere qui oggi – ha affermato l’assessore Alessandro Balboni – per un evento che non solo unisce le sensibilità all’ecosistema e alla tutela degli animali, ma è anche un momento di didattica e di apertura della città. Abbiamo reso disponibile al progetto il giardino di palazzo Schifanoia proprio per spingere sempre più ferraresi ad apprezzare, vedere e capire quanto sia importante il ruolo degli insetti impollinatori, domestici e selvatici. Vogliamo anche cercare di sfatare certe preoccupazioni sulla presenza delle api. Questo per l’Amministrazione è solo un primo appuntamento. – ha poi aggiunto l’assessore – L’attività di sensibilizzazione su questo argomento proseguirà infatti anche in futuro insieme al Museo di Storia Naturale, al Centro Idea e al Servizio Ambiente. Ancora, fra gli aspetti interessanti di questo progetto in cui siamo affiancati anche all’Università di Ferrara, è la possibilità di dare vita ad un biomonitoraggio del miele prodotto, un modo per capire quale tipo di inquinanti raccolgano nel nostro territorio le api nella loro attività di impollinazione e di produzione e che apre un interessante capitolo per la ricerca scientifica”.

 

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