Nell’ex caserma dei Vigili nasce l’incubatore per imprese creative

Il 20 agosto alla stampa locale, e il 6 ottobre a quella nazionale e internazionale, in occasione della la Giornata Internazionale del Contemporaneo promossa dalla rete dei musei italiani AMACI, e in concomitanza con il Festival di Internazionale a Ferrara, l’associazione no profit “Grisù” presenterà il primo step di un ambizioso progetto per favorire lo sviluppo di nuove professionalità in ambito culturale a Ferrara.

L’idea è di riconvertire uno spazio dismesso, di proprietà della Provincia di Ferrara, l’ex-Caserma dei Vigili del Fuoco di Ferrara, nel futuro “Spazio Grisù” (dal nome del famoso draghetto degli anni Ottanta). L’ex-Caserma viene concessa all’Associazione no profit “Grisù” in comodato d’uso gratuito dalla Provincia per un tempo determinato con contratto rinnovabile. L’associazione è composta da economisti, architetti, imprenditori ed esperti di comunicazione che vivono tra l’Emilia Romagna e l’estero per realizzare dentro l’ex-caserma un incubatore per “imprese creative d’eccellenza”, con ricaduta sulla realtà ferrarese ma anche su quella internazionale. La finalità è quella di offrire una serie di spazi in gratuità per avviare start up di “imprese creative” o favorire l’espansione di realtà imprenditoriali avviate da poco ma potenzialmente in forte crescita. La selezione degli assegnatari degli spazi avverrà sulla base del merito tramite bando.

Trasformare quindi gli spazi dell’ex-Caserma in una “fucina creativa”, con start up di imprese d’eccellenza legate alla cultura, studi di giovani architetti, designer, grafici, informatici, esperti di web, realtà aumentata e nuove tecnologie, con aree comuni per scambio di idee e co-working, per agevolare la nascita di collaborazioni trasversali, all’insegna della sinergia delle competenze e dello scambio internazionale. Il 20 agosto verranno presentate le linee guida per la gestione dello spazio, che si propone di riportare periodicamente in città eccellenze ferraresi che ora lavorano con successo all’estero, ma anche per invitare eccellenze internazionali interessate ad uno scambio con la creatività italiana.

Uno spazio per organizzare anche workshops in collaborazione con università italiane ed estere. Creare, insomma, una specie di “Factory” basata sui concetti di creatività, produttività, condivisione, con una forte attenzione alla sostenibilità e al sociale. Tra gli obiettivi c’è anche la ricerca di un dialogo proficuo e di scambio con le realtà locali, del quartiere e del territorio.

Sarà il primo esempio in Italia di riconversione di uno spazio pubblico in incubatore di start up di attività produttive legate alla cultura che parte senza finanziamenti iniziali, ma da una forte motivazione personale dei soci. Solo successivamente è previsto il coinvolgimento di sponsor tecnici e finanziari, pubblici e privati, e la ricerca di fondi regionali ed europei.

Le potenzialità in termini di visibilità per la città sono evidenti, perché in questo momento l’interesse per il binomio cultura-creatività e per il recupero di spazi dismessi è altissimo a livello non solo italiano ma anche europeo: spazi che per le amministrazioni sono un onere e che invece possono rivelarsi una risorsa per il territorio, come già dimostrano molti esempi esteri.

Un pensiero su “Nell’ex caserma dei Vigili nasce l’incubatore per imprese creative

  • 21/08/2012 in 12:54
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    boiate. la solita fuffa. chi paga? perchè non l’hanno venduta? chi sono quelli di grisù? nomi e cognomi. che esperienza hanno? che garanzie danno?

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