Nicastro: “Carife venduta prima dell’estate”. Intanto a Roma i risparmiatori protestano

carifeLe quattro banche salavate dal governo con il decreto del 22 novembre – Cassa di risparmio di Ferrara, Banca Etruria, Banca Marche e Cassa di risparmio di Chieti – saranno vendute prima dell’estate. Lo ha detto il Presidente delle quattro banche, Roberto Nicastro, alle rappresentanze sindacali con cui si è incontrato oggi a Roma.

Come avverrà la vendita? Su questo Nicastro è stato meno chiaro: “le banche, ha detto ai sindacati, saranno vendute in blocco oppure separatamente a seconda delle manifestazioni di interesse che arriveranno nelle prossime settimane”.

Roberto Nicastro
Roberto Nicastro

L’incontro tra i sindacati e il presidente Nicastro doveva servire ad avviare un confronto sulle garanzie contrattuali su cui potranno contare i lavoratori una volta che le banche saranno vendute. “Su questi temi abbiamo chiesto un incontro anche al governo – ha detto il segretario dei bancari della UIL Massimo Masi – che però non ci ha dato ancora risposta”. Il presidente Nicastro dopo aver incontrato i sindacato, si è comunque recato al ministero dell’’economia e delle finanze per un incontro di natura tecnica.

Oggi a Roma: circa 300 persone hanno manifestato davanti alla sede della Consob per protestare contro il decreto Salva banche e accusare la Autorità di controllo dei mercati azionari di mancata vigilanza. La manifestazione è stata organizzata da Adusbef, Federconsumatori, e dal Comitato vittime del Salva banche e vi hanno preso parte anche rappresentanti del Codacons. I manifestanti hanno espresso la loro rabbia con cori, striscioni e attacchi agli organi di vigilanza.

Alla manifestazione partecipava anche una delegazione di deputati del movimento cinque stelle, tra cui il ferrarese Vittorio Ferraresi: “I cittadini imbrogliati dalle banche continuano a protestare – ha scritto Ferraresi in una nota diffusa alle redazioni – ma il governatore di Bankitalia Visco e il presidente Consob Vegas sono ancora al loro posto e la sbandierata commissione d’inchiesta sul sistema bancario si è già arenata, prima ancora di nascere, nel porto delle nebbie degli opportunismi di una politica minata dai conflitti di interessi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *