Niente tassa di soggiorno per Comacchio nel 2016

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Comacchio non potrà applicare la tassa di soggiorno per il 2016 che sarebbe dovuta entrare in vigore dal primo aprile.

Il fatto deriva da un pronunciamento della Corte dei Conti dell’Abruzzo. Niente tassa di soggiorno per Comacchio nel 2016. A stabilirlo è Corte dei Conti dell’Abruzzo che, tramite l’atto della Camera di Consiglio n. 35/2016, ha stabilito che per quest’anno dovrà rimanere invariato il livello complessivo di pressione tributaria. E questo avverrà attraverso un congelamento generalizzato dei tributi degli enti territoriali rispetto alle aliquote in vigore nel 2015. La posizione sembra essere stata confermata anche dal Ministero delle Economie e delle Finanze.

L’inaspettata novità ha scatenato proteste dal Comune di Comacchio, che avrebbe dovuto adottare la tassa a partire dal primo aprile. Il sindaco Marco Fabbri ritiene incostituzionale la norma, perchè pregiudica retroattivamente la capacità programmatica e di bilancio, riconosciuta ai Comuni dall’art. 119 della Costituzione. Norma peraltro aggravata dal fatto che chi l’ha applicata da anni potrà continuare a farlo, mentre altri no. Dovesse essere confermato il blocco, Fabbri – che dichiara di essere sempre stato contrario all’imposta – auspica che il Governo si faccia carico di questo ulteriore prelievo forzato ai Comuni e che risponda anche dei disagi che graveranno sugli operatori e sulle associazioni di categoria.

Nell’immediato, gli effetti che lo stop alla tassa di soggiorno provocherebbe sarebbero la messa in discussione dei recenti bandi per l’animazione, degli intrattenimenti estivi e invernali, nonchè dei grandi eventi come il Comacchio Summer Fest e la Notte Rosa.

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