No Tav lanciano esplosivi contro il carcere: condanna Sappe

carcere

Sono arrivati a bordo di tre auto e dopo aver lanciato un ordigno esplosivo contro la recinzione del carcere se ne sono andati.

Protagonisti della vicenda, domenica attorno alle 19, dodici attivisti “No Tav” che, secondo la Digos, hanno inscenato una manifestazione non autorizzata davanti al Carcere di via Arginone.

Il motivo sarebbe riconducibile alla richiesta di scarcerazione di alcuni militanti detenuti nel penitenziario. La Polizia ha identificato tutti gli attivisti e tra loro non risulta nessun ferrarese.

“Ancora un grave attacco al carcere di Ferrara”. Così scrive in una nota il sindacato di Polizia Sappe il giorno dopo l’accaduto. “Dopo il lancio della bomba carta avvenuto qualche mese fa” scrive il Sappe, “un’altro ordigno è stata lanciata all’esterno del carcere senza fortunatamente causare danni a persone o a cose”.

Il sindacato ribadisce così la necessità di predisporre adeguati servizi di vigilanza esterna, rafforzando l’organico della polizia penitenziaria che dovrebbe essere dotata di adeguati mezzi, considerata la carenza che sussiste a Ferrara e in tutti gli istituti dell’Emilia-Romagna.

 

 

 

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