Rapporto Ichese, No Triv a Bologna: “La Giunta ha mentito sul rapporto Ichese”

errani

Questa mattina una delegazione dei comitati contro le trivellazioni composta da una quarantina di persone si è recata in viale Aldo Moro per avere spiegazioni sul silenzio usato per la pubblicazione del rapporto Ichese. I No-triv inoltre si dicono preoccupati perché la Regione ora vuole fare sperimentazione per trovare le linee guida più giuste per estrarre il metano.

“Chiedo scusa di quanto è accaduto. Ma si creda, in buona fede si voleva realizzare esattamente questa dinamica”. Ovvero la diffusione, insieme alla relazione della commissione Ichese, anche alle raccomandazioni. Così il presidente della regione Emilia-Romagna risponde ai numerosi componenti dei comitati no-trivellazioni giunti numerosi da diverse province per assistere all’assemblea del consiglio regionale tenuto a Bologna e che ha affrontato il tema del rapporto Ichese.

I comitati, da Ferrara, Modena, Reggio, ma anche da Bologna in forza si sono dati appuntamento in viale Aldo Moro per avere spiegazioni sul silenzio della Regione nei confronti di un rapporto comparso sul sito di Science dal 13 febbraio. Il rapporto infatti in pratica afferma che non si può escludere che vi sia un nesso di causalità fra il terremoto e le trivellazioni o le estrazioni di metano.

Dopo la lunga seduta consiliare i No-triv sono stati poi ricevuti, poco dopo le 13, dall’assessore alle attività produtttive, Giancarlo Muzzarelli e la collega, con delega alla tutela del sottosuolo, Paola Gazzolo. Ancora una volta Muzzarelli ai no-triv ha detto di non essere mai stato a conoscenza del contenuto del rapporto Ichese quando lo stesso assessore ricevette gli stessi NO-triv il 20 marzo scorso, nel corso di un incontro pubblico.

“L’assessore Muzzarelli con questa affermazione o mente sapendo di mentire o dimostra che le cose in regione non funzionano per nulla visto che non conosceva un rapporto uscito ormai da quasi un mese” sostiene una componente dei no-triv di Ferrara e anche attivista Cinque Stelle, Maria Teresa Pistocchi. I No-triv infatti ritengono che l’incontro di oggi non solo non abbia chiarito il silenzio della Regione sulla divulgazione di quel rapporto, ma aggiunge un altro problema: l’intenzione della stessa amministrazione di fare del territorio attorno a Cavone un luogo di sperimentazione da effettuare – sostengono i comitati – tutti con soldi pubblici. “Da domani lavoreremo per trovare una sperimentazione che tracci delle linee guida per rendere l’estrazione più sicura possibile” ha detto infatti Errani a margine dell’assemblea.

Nel corso dell’assemblea inoltre i consiglieri Favia e De Franceschi, il primo uscito dal Movimento Cinque Stelle dopo la cacciata di Grillo, hanno presentato un documento per uno stop definitivo alle trivellazioni. Documento bocciato dall’assemblea con 35 no.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *