Norbert Feher non si trova: il decimo giorno di fuga

Norbert Feher, ricercato numero uno in Italia

Ancora un altro controllo e questa volta in un casolare che si trova proprio nel cuore della zona rossa, le valli di Campotto, dove i reparti delle forze speciali italiane stanno cercando Norbert Feher, alias Igor “il russo”.

Decimo giorno di caccia, e al momento, l’esito è sempre lo stesso: il killer di Budrio e Portomaggiore non si trova.

I 40chilmetri quadrati di area che le forze dell’ordine stanno perlustrando non danno i buoni frutti e di Igor il fuggitivo non c’è traccia. Un’area immensa, da controllare che lascia presagire che ancora ci vorrà del tempo per scovarlo.

La pioggia di questi giorni e il freddo potrebbero indurlo a cercare un riparo più sicuro di quelli forse usati fino ad ora e per questo potrebbe uscire dalla tana, anche quella forse di un istrice, dove si è nascosto. Gli inquirenti non molleranno le ricerche in quella zona fino a quando non l’avranno perlustrata tutta, anche con i cani molecolari che in queste ore se la devono vedere anche con la pioggia. E intanto anche in procura a Ferrara si indaga Norbert Feher, serbo di 41 anni. Questo infatti sarebbe il suo vero nome e non Igor Vlacavic, detto ‘il russo’.

Dove sia finito e come faccia a resistere tutti questi giorni fuori all’addiaccio è un mistero. Gli inquirenti tuttavia non escludono nemmeno che Igor non sia più li. Anche se lo ritengono più improbabile. La zona fra Marmorta e Campotto il killer la conosce molto bene, visto che almeno da due anni vive da quelle parti, e la fuga in altri luoghi, almeno che non abbia dei complici, è invece molto più improbabile perché per lui potrebbero aumentare le incognite.

Nella zona rossa intanto la gente che vive nei casolari di campgna è terrorizzata. Si blinda in casa e non dorme la notte. Il timore che il killer possa pretendere qualcosa da loro infatti è molto alto e c’è chi rinuncia persino ad andare al bar per fare quattro chiacchiere pur di non lasciare la famiglia da sola.

Il timore di Igor inoltre sul nostro territorio aleggia ogni dove. Persino in un inseguimento della stradale avvenuto nella notte fra sabato e domenica, sulla Statale Adriatica. Un uomo con una polo infatti non ha rispettato un posto di blocco e da lì la paura che fosse Igor ha fatto scattare un inseguimento senza precedenti anche se poi si è trattata di un uomo di Poggio Renatico.

Igor intanto continua la sua fuga. I reparti speciali lo cercano. Uomini esperti in grado di affrontarlo senza paura visto che lui, il killer continua a girare con almeno tre caricatori di arma da fuoco, circa una quarantina di proiettili e un fucile, con molta probabilità uno di quelli posseduti da Pierluigi Tartari il pensionato ucciso dopo una rapina violenta consumata nella sua casa di Aguscello il nove settembre del 2015.

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