Norbert Feher indagato per un terzo omicidio. “Ricerche proseguiranno fino alla cattura”

Tre settimane di ricerche, da due settimane un’area da 40 chilometri quadrati tra Argenta e Molinella militarizzata per stringere il cerchio attorno a Norbert Feher, il ricercato numero uno in Italia sul quale, ora, pende anche una terza accusa di omicidio.

La Procura di Ravenna ha formalmente indagato Norbert Feher, alias Igor il serbo, per l’omicidio del metronotte di 42 anni, Salvatore Chianese, freddato con una fucilata al volto nelle prime ore del 30 dicembre 2015, sulla sbarra di una cava che si apprestava a ispezionare tra Fosso Ghiaia e Savio, nel ravennate.

A condurre gli inquirenti verso il nome del 41enne ricercato c’è, come spiegato dai quotidiani locali, soprattutto la tecnica usata: ossia del tutto simile a quella che il serbo avrebbe utilizzato in occasione degli altri due delitti commessi nel bolognese e nel ferrarese.  Inoltre il bottino, la pistola della vittima, è uguale a quello della rapina del 29 marzo a Consandolo sempre ai danni di una guardia giurata. Da ultimo il colpo di avvertimento, già visto sulla scena di altri crimini attribuiti a Norbert Feher che, nel caso del metronotte ucciso nel ravennate, l’assassino aveva mandato in frantumi il lunotto posteriore dell’auto di lavoro.

Ministro Minniti a Molinella

Intanto le ricerche tra Argenta, Molinella e Campotto procedono incessanti da due settimane. Il Questore di Bologna, Ignazio Coccia, venerdì ha affermato che gli inquirenti avrebbero “buoni elementi” per arrivare alla cattura dell’uomo. Secondo indiscrezioni, Norbert Feher non sarebbe riuscito a lasciare la zona rossa e, come promesso dal ministro dell’Interno Marco Minniti durante la sua visita, venerdì, ai familiari delle vittime uccise dal 41enne e agli uomini che stanno lavorando nella caserma di Molinella, “non smobiliteremo finché non lo prendiamo”.

Il ministro ha incontrato anche i figli di Valerio Verri, il 62enne di Portoverrara ucciso due sabati fa, l’8 aprile. Francesca, secondogenita di 29 anni e il fratello Emanuele di 38 anni hanno consegnato una lettera al ministro con cui chiedono a Minniti di fare chiarezza sul motivo per cui Valerio Verri possa essersi trovato indifeso in quella situazione. Tutta la popolazione tra Argenta e Molinella, che da giorni sta vivendo in una zona blindata, chiede rassicurazioni.

Intanto questa settimana si sono registrate decine di segnalazioni di avvistamenti sospetti di Norbert Feher, in tutta Italia, e in tutti casi si è trattato di falso allarme: Aosta, Roma, Venezia e provincia, Bologna, persino sul treno Rovigo-Chioggia. A Ferrara, pochi giorni fa, le forze dell’ordine sono intervenute in un negozio del centro storico di Ferrara perché un cliente assomigliava al killer. Il rischio della psicosi, ora, non è da escludere.

Inoltre sono da segnalare i controlli straordinari da parte delle forze dell’ordine ai figuranti che si preparavano per partecipare alle celebrazioni “La colonna della libertà” della Festa della Liberazione in programma, tra Cento e Ferrara, nel lungo week-end fino a martedì. Perché, in queste settimane, le forze dell’ordine non vogliono escludere nulla.

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