Notte ebraica causa pioggia, trasferita alla Sala Estense

notte ebraica

Ierisera alle 21, al termine di Shabbat, ha preso il via la terza Notte Bianca ebraica d’Italia intitolata “E fu sera… e fu mattina…” . L’appuntamento invece che al Chiostro di San Paolo si è spostato, a causa della pioggia leggera, ma insistente, per l’inaugurazione dell’evento e l’assegnazione del Premio di Cultura Ebraica Pardes alla Sala Estense. Il premio, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, ha premiato Elena Loewenthal (premio alla letteratura – studiosa, giornalista, scrittrice, Torino), Daniel Vogelmann (premio alla carriera – Editore Giuntina, Firenze) e Umberto Fortis (premio saggistica – studioso ebraismo, Venezia). Mentre Wlodek Goldkorn (responsabile culturale de L’Espresso) ha tracciato il ritratto dei premiati.

Subito dopo la cerimonia di premiazione, alle 22 è stato rappresentato lo spettacolo teatrale L’ora migliore del giorno, con la regia di Natasha Czertok, ispirato ai diari della scrittrice Etty Hillesum. Uno spettacolo di straordinaria forza drammatica e di grande rigore stilistico, che ci ha fatto ammirare artisti davvero di primo piano, di cui parleremo nei nostri prossimi appuntamenti.

Subito dopo, intorno alle 23 Francesco Scafuri (Responsabile Ufficio Ricerche Storiche – Comune di Ferrara) con il Prefetto, il sindaco di Ferrara, Daniele Ravenna, ha condotto presso il Volto del Cavallo la semplice, ma suggestiva cerimonia di scoprimento della targa ideata dall’avv. Paolo Ravenna che illustra la storia della colonna di Borso d’Este. Una storia che Ferrara live nella puntata dedicata alla Ferrara ebraica, ha chiamato “Storia di una colonna infame”.

Iniziative molto partecipate nonostante la pioggia, di cui noi vi daremo ampi resoconto nei nostri prossimi appuntamenti su Telestense e su Tele Ferrara Live.

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