Nuoto Master: Pamela Crepaldi prima a Caldonazzo

Una sfida oltre il limite per i cussini

Una sfida oltre il limite, quella che tiene impegnati per un anno intero gli atleti Master e Under25 del Cus Ferrara. Una sfida che è iniziata sulla pavimentazione di un bordo vasca e che sta per concludersi sulla calda sabbia della spiaggia, dall’acqua morbida e calma della piscina a quella imprevedibile delle onde del mare. Indubbiamente, una sfida non per tutti. È davvero oltre il limite che si spinge il CUS Ferrara, con l’obbiettivo di migliorarsi testandosi in acque diverse. Amanti del brivido delle acque libere, i Master e alcuni atleti Under25 Cussini hanno deciso di partecipare agli eventi del circuito Alto Adriatico, sia quelli tenutisi nell’arco del mese di giugno che quelli in previsione per il mese di luglio. Contrariamente alle solite “brevi” distanze delle competizioni in piscina, il cui massimo ordinario è 1500 metri, gli atleti ferraresi si sono preparati ad affrontare gare dai 3 ai 10 chilometri. Le primissime soddisfazioni ci giungono da Caldonazzo, la 5 chilometri sul lago, svoltasi il 17 giugno: l’orgoglio ferrarese si è distinto fra i 133 atleti iscritti, di cui 30 donne, grazie al settimo posto di Filippo Zecchi, al quarto di Marco Angelini e al primo di Pamela Crepaldi. Se le condizioni dell’acqua, con i suoi 23 gradi alle ore 15, hanno reso pressoché praticabile l’evento di Caldonazzo, la stessa cosa non si può dire della seconda tappa del 24 di giugno, Sottomarina, dove gli atleti hanno riscontrato alcuni problemi nella segnalazione del circuito da 3 chilometri. Su un totale di 200 iscritti, i Master ferraresi hanno ottenuto risultati notevoli: è un quarto posto di categoria per Riccardo Rivelli, un argento per l’insormontabile Pamela Crepaldi, a soli 10 secondi dal gradino più alto del podio, e un oro per un altro grande esperto delle acque libere, Stefano Zannoni. L’atleta cussino, abituato a competere contro un solo altro giocatore oltre a se stesso, l’avversario, nel corso della stagione estiva deve tenere conto di un terzo giocatore: il mare. L’esordio davvero promettente del circuito Alto Adriatico testimonia la preparazione e la perseveranza del CUS Ferrara, che fa vela verso le prossime sfide di luglio: Monfalcone, Punta Marina, Caorle e Marina di Ravenna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *