Nuova Carife: slitta al 27 gennaio il termine ultimo per esodo volontario. 31 gennaio incontro definitivo con sindacati

Capitanio CarifeDoveva essere l’incontro decisivo per andare avanti : quello fissato oggi nella sede centrale di Carife, fra vertici dell’azienda, vale a dire il Direttore generale Giovanni Capitanio e il responsabile del personale della banca con una ventina di rappresentanti provinciali locali e nazionali delle sigle sindacali che hanno sottoscritto l’accordo, che prevedeva un esubero di almeno 350 dipendenti ( compresi,  ma questa era questione da chiarire, i 44 pre-pensionamenti resi possibili dallo scivolo di sette anni).

Dall’incontro, che è iniziato alle ore 12, è invece uscita una decisione interlocutoria: slitta , infatti, al 27 gennaio prossimo il termine ultimo per raggiungere la cifra dei 350 esuberi.

In sostanza non essendoci la copertura finanziaria per i 44 prepensionamenti che dovevano utilizzare lo scivolo dei 7 anni , con i quali si sarebbe arrivati a superare i 370 esuberi, l’accordo raggiunto oggi è di lasciare qualche altro giorno di tempo ai dipendenti per decidere se approfittare degli incentivi concordati per l’esodo.

Ma oltre a questa finestra temporale, aperta fino a venerdì prossimo, è stata data anche la possibilità di optare per il part time.

Il 31 gennaio nuova verifica sui numeri ed eventuale discorso sul futuro di Nuova Carife sotto il profilo del piano industriale, del trattamento dei dipendenti che restano in servizio e degli altri vincoli posti da BPER, finora presentata come l’unico soggetto interessato all’acquisto della banca ferrarese.

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