Nuova Carife, spunta il fondo disposto a comprare la banca – INTERVISTA

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Nessun risultato concreto ma la speranza che il “decreto ristoro”, quello che prevede i criteri per il rimborso degli obbligazionisti anche quelli della banca Carife, partorito poche settimane fa dal Governo, possa essere modificato è tanta.

E’ lo stato d’animo con cui gli Amici della Carife e gli Azzerati Carife sono tornati ieri da Roma. Una delegazione composta dal portavoce di Amici della Carife, Marco Cappellari, gli Azzerati, Mirko Tarroni, il sindaco, Tiziano Talgliani e Paolo Paramucchi hanno avuto due incontri istituzionali. Il primo in mattinata con il senatore Pier Paolo Baretta, membro della commissione finanza che si sta occupando del decreto obbligazionisti. Le speranze che i criteri di calcolo dei rimborsi vengano rivisti, infatti è molta, sostiene il portavoce di Amici della Carife.

Nel pomeriggio, invece, l’incontro con il vice ministro all’economia, Enrico Morando. Una riunione in cui si è fatto il punto su quanto deciso in aprile al Teatro Comunale ma che sopratutto si è incentrato sulla questione vendita della banca. Una partita tutta in mano al presidente della quattro nuove banche, Roberto Nicastro. Gli Amici della Carife e gli Azzerati tuttavia non dimenticano nemmeno gli azionisti: 28mila persone le persone coinvolte. Ma qui i tempi per un’azione concreta, dice Cappellari, sono più lunghi

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