Nuova scossa e studio a Sant’Agostino

Trema ancora la terra e lo fa poco dopo la mezzanotte con una scossa di magnitudo 3.7 della scala Ricter, registrata fra Finale Emilia, Bondeno e Ficarolo.

Una scossa avvertita anche nei comuni dell’Alto Ferrarese, come Cento, Sant’Agostino, Mirabello e Vigarano Mainarda che al momento, secondo i primi sopralluoghi della protezione civile, sembra non aver avuto gravi conseguenze se non per la torretta della chiesa centese di Santa Maria Maddalena. Oggi infatti è stato necessario intervenire e iniziare le operazioni di messa in sicurezza delle campane. Operazioni di messa in sicurezza anche per il Palazzo del Governatore di Cento. Ieri il sindaco ha disposto la rimozione di tutti i merli della struttura storica che sono stati spostati e numerati.

Buone notizie invece sembrano arrivare dalla frazione di Sant’Agostino, San Carlo.

Il fenomeno della liquefazione delle sabbie sembra essere rientrato. Ad annuncialo è il professore dell’università di Ferrara, ordinario di ingegneria geotecnica, Vincenzo Fioravanti che ieri ha rassicurato le popolazioni locali parlando di situazione più tranquilla. Mercoledì, alle 17,30, nel campo tenda di San Carlo, il professore insieme al sindaco Fabrizio Toselli renderà noti gli ultimi rilievi effettuati nella zona e se l’andamento positivo sarà confermato e quindi non ci saranno più rischi per le persone è probabile che parte della zona rossa venga rimossa. Gli abitanti di quelle aree oggi off limits, qualora le abitazioni non abbiano avuto danni strutturali importanti, infatti da mercoledì potrebbero rientrare nelle loro case, mentre il divieto rimarrà per coloro che hanno la casa inagibile.

Nelle zone colpite dal terremoto intanto è già emergenza caldo. Le alte temprature rendono difficile la vita all’interno del campo tenda.

Dalle zone del modenese Coldiretti fa sapere che sono stati venduti oltre centomila spicchi di grana padano e parmigiano, mentre lunedì a Bologna l’associazione Chef to Chef organizza dalle 11 fino all’ora di cena, all’osteria Porta Europa, una maratona culinaria con alcuni dei maestri della cucina dei territori colpiti dal terremoto. Per Ferrara saranno presenti il lo chef del Don Giovanni e la Rosa di Sant’Agostino. A loro come all’Osteria Fefa di Finale Emilia, il Rigoletto di Reggiolo e Buriani di Pieve di Cento andrà il ricavato della giornata.

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