Nuove scosse, proclamato stato emergenza nel ferrarese

CENTO – Le nuove scosse di terremoto che hanno colpito duramente il modenese hanno tuttavia riacutizzato la fase di emergenza anche in tutto il nostro territorio e quindi anche il ferrarese ha proclamato, attraverso l’unità di crisi, lo stato di emergenza per le prossime 72 ore.

Le voci dei centesi

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A Cento sembra che ci sia la situazione più impegnativa. Chiuso il centro storico, e quindi c’è il rischio che 580 famiglie vengano evacuate, disagi in mattinata all’ospedale Santissima Annunziata poi però la situazione è rientrata, sgombero delle lunghe degenze Plattis e trasferimento ala primo paino dei degenti nella casa protetta del pensionato Cavalieri.

A Sant’Agostino ci sarà bisogno invece di rafforzare il campo che già ospita 250 persone. La tenda è stata allestita dalla protezione civile ma ora si sta pensando, grazie alla disponibilità di Giulio Barbieri di allestire un tendone che funzionerà da dormitorio per altre 250.

A Mirabello invece è sotto controllo la situazione del campanile, chiusa la strada che attraversa il paese e comparsa del fenomeno della liquefazione in una zona del Comune Mirabellese.

A Poggio Renatico invece la situazione sembra essere sotto controllo chiusi tutti gli edifici pubblici.

Le parole del sindaco di Cento sul terremoto

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Il racconto del sindaco di Mirabello, Angela Poltronieri

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FAGLIA ALL’ORIGINE DEL TERREMOTO? Potrebbe essere la rottura di una nuova faglia all’origine del terremoto di magnitudo 5,8 avvenuto questa mattina nel modenese. “Si temeva che con una struttura così complessa, potesse esserci spazio per altri terremoti di grande entità”, ha detto il sismologo dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato.

Nell’arco di 80 minuti sono avvenute nel modenese quattro forti scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4, l’ultima delle quali, di magnitudo 4,7, è stata registrata alle 10,27. Questa la sequenza resa nota dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv): dopo la prima scossa di magnitudo 5,8 registrata alle 9,00, alle 9.07 è avvenuta una scossa di magnitudo 4.0; due minuti più tardi, alle 9,09 è stata registrata una scossa di magnitudo 4,1; alle 10,25 un’altra di magnitudo 4,5 e alle 10,27 la replica maggiore, di magnitudo 4,7.

Nello stesso arco di tempo sono state registrate anche numerose scosse di magnitudo compresa fra 3 e 4 e molte altre di magnitudo inferiore a 3.

CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI e LUTTO NAZIONALE. “E’ di almeno 15 morti, sette dispersi e duecento feriti il bilancio delle scosse che hanno colpito oggi l’Emilia”. Lo ha detto il sottosegretario Antonio Catricalà, in un’informativa al Senato. “Il governo – ha proseguito – intende dichiarare il prossimo 4 giugno la giornata di lutto nazionale per il terremoto”. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso “grande solidarietà” alle popolazioni colpite dal terremoto. Napolitano ha anche annunciato che “il presidente della regione Emilia Romagna e il presidente del Consiglio si rivolgeranno alle popolazioni attraverso le televisioni” per testimoniare “un impegno forte di assistenza, di vicinanza e di ricostruzione”.

“Ho appreso con grande emozione che questa mattina un terremoto ha colpito il nord-est dell’Italia, vicino Modena”, afferma il neo presidene francese Hollande in una nota diffusa a Parigi, aggiungendo: “Voglio esprimere alle vittime e ai loro cari tutta la mia vicinanza e rivolgo le mie condoglianze alle famiglie” delle persone scomparse. “La Francia – aggiunge il neo presidente socialista – si tiene a disposizione delle autorità italiane per fornire tutto l’aiuto umano e logistico che potrebbe essere utile in questa prova. A nome dell’intera nazione – conclude Hollande – esprimo al popolo italiano la mia solidarietà e la mia amicizia”.

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