Nuovi sindaci, il “caso Lagosanto”: Romanini sindaco all’ultimo respiro

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Andiamo a vedere più da vicino che cosa è successo a Lagosanto dove a consegnare la vittoria a Maria Teresa Romanini sono stati pochissimi voti.

5 liste e 5 candidati in corsa per la poltrona di Primo Cittadino di Lagosanto, una tornata elettorale senza precedenti per il piccolo comune del basso ferrarese che con solo il 25,95% ha eletto Maria Teresa Romanini, con la lista Insieme per Lagosanto, composta dai partiti di centrosinistra, suo nuovo sindaco.

Dietro di lei, con soli 23 voti in meno, e il 25,2%, Lagosanto per tutti di Alessandro Menegatti. Terzo è Gianluca Bonazza, che dopo aver vinto le primarie del Pd, aveva deciso di staccarsi da partito e di correre con la civica Lagosanto che cambia che ha raccolto il 22,18% dei voti. Quarto Federico Menegatti, del movimento5 Stelle, 17,52%. Percentuale quasi dimezzata rispetto a quella ottenuta dal Movimento di Grillo alle Europee. A Lagosanto infatti i 5stelle hanno conquistato il 30%. Quinto Daniel Bigoni di Valorizziamo Lagosanto, con il 9,15%.

Maria Teresa Romanini, 41anni, coordinatrice infermieristica della Cardiologia del Delta, succede a Paola Ricci, eletta 5 anni fa con oltre il 55% dei voti, e scomparsa prematuramente lo scorso 3 giugno. Nel suo programma la Romanini ha affermato di volere portare aventi il lavoro e i progetti iniziati dalla Ricci, nell’ambito del volontariato, dove vorrebbe creare un assessorato ad hoc per dare alle associazioni un punto di riferimento,ma anche per scuole, con il completamento del polo scolastico, progetto tanto caro alla compianta Paola Ricci.