Oceani sani, pianeta sano. ONU: “Allarme plastica”, Giornata mondiale degli Oceani

10 giornata oceani

L’8 Giugno è stato dichiarato dall’ONU giornata mondiale degli oceani, per ricordarci che solo se gli oceani sono sani il pianeta può dirsi in salute.

In realtà anche i nostri mari sono in crisi per varie ragioni: una di queste èl’inquinamento da plastica. In Europa il 60 per cento delle risorse ittiche è sovra sfruttato, nel Mediterraneo e nel Mar Nero la situazione è ancora più allarmante. Per questo Green peace esorta ad impiegare nella pesca attrezzi a basso impatto ambientale che riducono al minimo gli scarti, mentre Papa Francesco ieri in un tweet esortava a proteggere gli oceani, che sono beni comuni globali, essenziali per l’acqua e la varietà di esseri viventi.

L’allarme lanciato dall’Onu quest’anno è l’inquinamento prodotto dalla plastica che molte larve di esseri marini preferiscono al plancton: un cibo spazzatura che le porta anche alla morte. Ogni anno finiscono in mare 8 tonnellate di plastica, un dato che ci testimonia la difficoltà di Paesi imprese individui a convertirsi alla logica del riciclo dei rifiuti, predicata ormai da molti anni dall’Europa. Il riciclaggio della plastica è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da plastica per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi.

Smaltire i rifiuti può davvero trasformare gli oggetti usati in nuove risorse, un obiettivo che l’Europa fissa per il 2030 al 70% dei rifiuti urbani, ma da cui siamo molto lontani . Ci si arriva attraverso l’incentivazione della raccolta differenziata e stili di vita più ecologici nei consumi e nella produzione. Tra le ragioni che spingono a fare la raccolta differenziata della plastica c’è senza dubbio la sua lenta degradabilità, che va dai 100 ai 1000 anni per i contenitori in polietilene o in cloruro di polivinile abbandonati nell’ambiente , mentre per oggetti apparentemente più inconsistenti, come le carte telefoniche ed i sacchetti, il tempo necessario è almeno 1000 anni.

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