Operazione ‘Signal’: sfugge a blitz della polizia mercoledì a Ferrara, arrestato a Bologna

E’ riuscito a sfuggire al blitz effettuato dalla Polizia di Stato alle prime luci dell’alba di mercoledì, ma è stato rintracciato ed arrestato nel pomeriggio di giovedì all’interno della stazione ferroviaria di Bologna, IGENE Joel (21 anni). L’uomo aveva ben presto realizzato di essere nel mirino degli inquirenti.

Gli arresti hanno infatti messo in moto un enorme effetto tam-tam e nella comunità degli SVC-Arobaga tutti i Norsemen stanno cercando di fuggire in luoghi più sicuri. Le precauzioni tuttavia non sono servite a IGENE Joel perchè gli investigatori ferraresi avevano già steso la rete di controllo su aeroporti, stazioni ferroviarie e bus. Proprio grazie a queste indicazioni, una pattuglia della Polfer di Bologna ha individuato il giovane ricercato, mentre tentava la fuga all’estero ed ha prontamente avvertito i colleghi di Ferrara. IGENE Joel è stato trovato in possesso dei tipici capi di abbigliamento rossi, simbolo di appartenenza alla Supreme Viking Confraternity – Arobaga, in particolare una fascia elastica in cotone rosso con l’eloquente scritta “Supreme” nonché una t-shirt rossa con la scritta “Never Give Up”, una bandana di colore rosso e nero. L’esame della documentazione sequestrata è attualmente al vaglio ma lascia pensare che il giovane stesse per fuggire in Svizzera.

IGENE Joel, giovane associato, era da pochi anni all’interno del gruppo criminale quindi era un semplice Norseman con compiti di spaccio di droga sulla piazza ferrarese, ma negli ultimi tempi stava guadagnando la fiducia dei “superiori” controllando e segnalando i comportamenti inappropriati degli altri Norsemen ed anche delle “belle”, (le donne affiliate).

Nota del Questore di Ferrara, Cesare Capcasa: “Il G.A.D., conosciuta negli anni come la zona dello spaccio di sostanze stupefacenti di ogni genere, militarmente organizzato dalla criminalità nigeriana, che insieme a quella cinese sono le uniche ad avere i caratteri tipici della mafiosità per sentenza, ove lo spacciatore di quartiere era una istituzione, controllando di fatto ventiquattro ore su ventiquattro i giardini del grattacielo, piazzale delle Castellina e piazza Toti, è un insediamento che è stato contrastato non solo con una strategia repressiva, seppur di assoluto livello investigativo, con l’operazione “ Signal “, ma soprattutto in questi sette mesi con il controllo fisso e dinamico del territorio, l’azione espulsiva attraverso gli accompagnamenti ai C.I.E. e i rimpatri dei clandestini ritenuti destabilizzanti, la Polizia Amministrativa e di Sicurezza per la chiusura in particolare dei locali riferimento degli spacciatori e comunque frequentati da persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“Strumenti che hanno consentito di liberare “ di fatto” quel contesto cittadino e restituirlo ai residenti, garantendo quella sicurezza urbana che consente la vivibilità del territorio in condizioni di tranquillità . In merito all’operazione “ SIGNAL” rivolgo alla Comunità nigeriana operosa e sempre più desiderosa di integrarsi e a tutti i cittadini, l’invito a collaborare con la Polizia denunciando e segnalando fatti che possano integrare e supportare ulteriormente l’attività investigativa appena conclusa, ma sempre suscettibile di ulteriori sviluppi.”

(a cura Ufficio Stampa Polizia di Ferrara)

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