Oggi ‘Giornata Mondiale della Dieta Mediterranea’ da 10 anni Patrimonio Immateriale Unesco

In occasione della ‘Giornata mondiale della dieta mediterranea’, oggi, lunedì 16 novembre, l’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari di Bologna dimostra che mangiare salutare è anche conveniente: lo attestano i dati della ricerca e tesi di laurea discussa dalla neolaureata Mara Berengoi nei giorni scorsi, relatore il prof. Andrea Segrè, correlatore il prof Luca Falasconi. Uno studio che mette a confronto l’evoluzione dei comportamenti e degli stili di regime alimentare degli italiani nel 2020 pandemico. Sono stati creati due profili settimanali di dieta, uno specifico legato alla dieta mediterranea ed uno che fa riferimento ai consumi medi degli italiani, includendo colazione, pranzo e cena. La somma dei sette menù settimanali ha permesso di ricostruire due carrelli della spesa con gli alimenti inclusi nei due menu. Tramite l’osservatorio prezzi del MISE è stato ricostruito il valore economico: a ciascuna voce della lista della spesa è abbinato il relativo prezzo, con evidenza dello scontrino settimanale.

A sorpresa il carrello della spesa mediterranea costa meno di quello “standard”: 46,27 € a settimana contro 53,55 €.

Sempre in occasione del 16 novembre 2020, decennale della proclamazione della Dieta Mediterranea a patrimonio immateriale UNESCO, arrivano i dati dell’indagine dell’Osservatorio Waste Watcher (Last Minute Market / Swg) “Il cibo è un vaccino? A tavola con gli italiani nel 2020 pandemico”. Quattro italiani su 10 hanno cambiato il loro stile alimentare. Sei italiani su 10 scelgono un regime nutrizionale ispirato alla dieta mediterranea. E a sorpresa il carrello della spesa mediterranea costa meno di quello “standard”: 46,27 € a settimana contro 53,55 €. Sei italiani su 10 hanno cambiato il modo di fare la spesa: il 25% in ragione di un diminuito potere d’acquisto. Ancora: 1 italiano su 5 adesso fa sistematicamente la lista della spesa e 1 su 10 ha riscoperto i negozi al dettaglio. Un italiano su 2 acquista più di prima prodotti a lunga conservazione e ingredienti per piatti da preparare in famiglia (dolci, focacce, ecc). A sorpresa: il pesce (38%) attira più della carne (27%) e dei “comfort food”, dolci e cioccolata (33%). Cala l’interesse per i prodotti pronti di gastronomia e solo 1 italiano su 5 pratica talvolta il take away. La maggiore disponibilità di tempo, favorita dallo smart working, permette di dedicare più tempo alla cucina, alla pianificazione dei pasti, all’organizzazione delle scorte, alla prevenzione degli sprechi: 1 italiano su 2 (51,6%) dichiara di sprecare meno dopo l’isolamento, in particolare farina e lievito (43,2%), carni rosse (42,8%), carni bianche (40,7%), latte (40,4%) e avanzi (44,9%).

«Alla Dieta Mediterranea, nel decennale dalla proclamazione a patrimonio Unesco di questo stile alimentare e di vita, è dedicata non a caso una categoria del Premio Vivere a #sprecozero – ricorda Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market e campagna Spreco Zero – I dati dell’indagine Waste Watcher sono importanti perché gli attuali sistemi alimentari non generano problemi solo per la salute umana, ma anche all’ambiente in cui si produce il cibo. Il raggiungimento di un sistema di produzione alimentare sostenibile e la riduzione dello spreco di cibo sono fondamentali per contrastare la malnutrizione e la sottoalimentazione di larghe fasce di donne e uomini sulla terra». Il Premio Vivere a #sprecozero 2020 ha selezionato nella short list finalista il progetto La cucina del riciclo, ricettario prodotto dal Liceo “Q. Orazio Flacco” di Portici in collaborazione con il MedEatReserarch: una ricerca antropologica sulla tradizione mediterranea di riciclare gli avanzi di cucina per rigenerarli in nuovi piatti; il progetto di Conserve Italia-Valfrutta che, in partnership con l’Istituto Oncologico Romagnolo, promuove stili di vita corretti e salutari soprattutto tra i bambini e gli adolescenti. E Il Grande viaggio vitaminico, una coinvolgente storia illustrata di sensibilizzazione alimentare prodotta per il coordinamento di Anna Eriksson, veicolata presso gli studenti delle Scuole Primarie della Provincia di Trento durante il lockdown. I vincitori saranno premiati giovedì 26 novembre, info e dettagli sprecozero.it

Dieta Mediterranea in streaming, due eventi #sprecozero

Oggi, lunedì 16 novembre, dalle 18 sul canale youtube.com/unisobna la 5^ edizione della FICO Mediterranean Lecture.

Si rinnova l’appuntamento annuale con la “Fico Mediterranean Lecture”, nel decennale dalla proclamazione a patrimonio Unesco di questo stile alimentare e di vita. In questa sua 5^ edizione l’appuntamento annuale con il ciclo di lezioni magistrali ideato dal MedEatResearch dell’Università Suor Orsola Benincasa, insieme con la Fondazione FICO di Bologna, avrà in cattedra il neo Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito. “Agriculture and Future” sarà il tema della lezione introdotta da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Marino Niola, condirettore del MedEatResearch, Pier Luigi Petrillo, titolare della prestigiosa cattedra “UNESCO Chair On Intangible Cultural Heritage And Comparative Law” presso l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, Rosanna Romano, direttore generale Cultura e Turismo della Regione Campania, Tommaso Pellegrino, direttore del Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano e dal Sindaco di Pollica, Stefano Pisani. Al termine della lezione un dibattito guidato da Elisabetta Moro insieme con Andrea Segrè, presidente della Fondazione Fico. La “Fico Mediterranean Lecture” 2020 sarà anche l’occasione per la presentazione del volume (in edizione italiano/inglese) di Elisabetta Moro e Marino Niola “I segreti della Dieta Mediterranea. Magiare bene e stare bene” (Il Mulino Editore) che raccoglie le prime quattro Fico Lectures (P.L. Petrillo 2016, M. Niola 2017, A. Segrè 2018, E. Moro 2019). Un libro nel quale, come spiega Marino Niola “siccome nella cucina è impossibile separare la teoria dalla pratica”, sono state raccolte anche numerose e preziose ricette di un prestigioso gruppo di grandi chef.

E domani, martedì 17 novembre, dalle 20.15 la lezione magistrale del fondatore campagna Spreco Zero Andrea Segrè per l’Università del Wisconsin Madison.

“The Italian way: mediterranean diet vs food waste” nell’ambito della 5^ Settimana mondiale della cucina italiana nel mondo e delle celebrazioni per il bicentenario dalla nascita di Pellegrino Artusi.

L’appuntamento si potrà seguire attraverso questi link: https://europe.wisc.edu/event/andrea-segre-title-tba/ https://www.facebook.com/ItalianatUWMadison/

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