Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace

Papa Francesco nell’omelia per la messa del 1° gennaio 2021, in San Pietro, letta dal card. Pietro Parolin, che la ha presieduta al suo posto, a causa di una fastidiosa sciatalgia del pontefice ,ha raccomandato di prendersi cura del prossimo, di  “trovare tempo per chi è solo, per chi soffre, per chi ha bisogno di ascolto e di cura”.

Il mondo è gravemente inquinato dal dire male e dal pensare male degli altri, della società, di sé stessi, ha detto Bergoglio, ma la maldicenza corrompe, fa degenerare tutto, mentre la benedizione rigenera, dà forza per ricominciare”.

Nella messa  della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, ottava di Natale e ricorrenza della 54ª Giornata mondiale della pace – che quest’anno ha come tema, scelto da Mons Bergoglio  “La cultura della cura come percorso di pace” – il Papa, che come sempre va dritto al cuore del problema, ha sottolineato come …”accanto alle  numerose testimonianze di carità e solidarietà durante i dieci mesi dell’epidemia, abbiamo preso purtroppo nuovo slancio diverse forme di nazionalismo, razzismo, xenofobia e anche guerre e conflitti, che seminano morte e distruzione”.

Questi e altri eventi, continua il messaggio,” che hanno segnato il cammino dell’umanità nell’anno trascorso, ci insegnano l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del creato, per costruire una società fondata su rapporti di fratellanza”.

“La cultura della cura come percorso di pace,, ha spiegato il pontefice, è necessaria per debellare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”.

Lo stesso tema è stato al centro anche del Te Deum e della Messa celebrata dall’Arcivescovo della Diocesi di Ferrara Comacchio,  nel Santuario di Santa Maria in Aula Regia e subito dopo a Ferrara nella Basilica di San Francesco.

Il messaggio scelto da Papa Francesco, ha ricordato Mons. Perego, si rivolge a capi di stato e spirituali di ogni religione, ai fedeli di buona volontà e alle istituzioni internazionali perché venga abbracciato dall’intera umanità uno spirito di fratellanza che prenda il concetto di “cura” come spinta alla cancellazione delle disuguaglianze sanitarie ed economiche. In questo giorno, ha detto mons. Perego il messaggio del Papa incoraggia tutti a diventare profeti e testimoni della cultura della cura per colmare tante disuguaglianze. Quindi, rivolgendosi ai fedeli e citando l’enciclica Fratelli tutti , ha sottolineato come l’educazione  alla pace non sia un lavoro individuale, ma collettivo, che ha al centro la cura per la dignità di ogni persona, con una attenzione particolare  a chi è debole e povero.

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