Omicidio Avanzi, la pista estera

Si sta allargando il raggio delle indagini sull’omicidio di Leda Avanzi, che da Ferrara si espande all’Europa.

Gli agenti della squadra mobile, coordinati dalla Procura di Ferrara, sono sulle tracce dei due uomini dell’est europeo che venerdì 7 settembre hanno rapinato la 94enne nel suo appartamento, aggredendola con delle percosse per poi romperle un vaso di terracotta in testa. Una ferita che è costata la vita a Leda Avanzi.

L’autopsia sulla salma è in corso in queste ore e gli investigatori auspicano di ricavare ulteriori elementi per le indagini dalle cartelle del medico legale. Intanto il capo della squadra mobile, Andrea Crucianelli, conferma di essere in contatto con l’Interpol.

I due ricercati perciò non si troverebbero più a Ferrara o in Italia ma all’estero. All’inizio della prossima settimana potrebbe esserci la svolta nelle indagini ma per ora dagli inquirenti non trapelano ulteriori informazioni.

Sembrano escluse le origini polacche dei due rapinatori. Non confessa il 22enne polacco accusato di essere il complice dei malviventi, Mariusz Chovaniak, che rimane nel carcere di via Arginone.

Secondo gli inquirenti, Mariusz si sarebbe fatto aprire la porta dell’appartamento dalla badante che lo conosce, per spianare così la strada ai due rapinatori.

Intanto la famiglia di Leda Avanzi si stringe nel suo dolore. I funerali della 94enne si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma privata.

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