Omicidio di Aguscello, il fratello della vittima: “E’ gente senza cuore” – Video

Omicidio di Aguscello: oggi si è tenuta l’udienza preliminare per due dei tre uomini della banda che secondo la pubblica accusa hanno ucciso Pierluigi Tartari, il pensionato prima rapinato in casa sua e poi trovato cadavere in un casale abbandonato del forese. I due, in aula, si sono scaricati le colpe a vicenda. Racconti resi davanti al giudice in presenza della famiglia di Tartari. Il fratello, Marco, parla di “gente senza cuore” e tira in ballo anche il terzo componente della banda, Costantin Fiti, che si professa innocente e che sarà processato con un altro rito.

tartari
La vittima Pier Luigi Tartari

Ergastolo per il Ivan Pajdek, il 51enne croato, il capo della banda che uccise il pensionato Pierluigi Tartari, che fu dapprima rapinato e poi picchiato nella sua abitazione dopo il rientro a casa per una cena in pizzeria il nove settembre.

Oggi per lui si è tenuto all’interno dell’udienza preliminare, il processo con rito immediato davanti al giudice per le udienze preliminari, Piera Tassoni.

La richiesta della pena massima l’ha fatta al giudice la pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore, Filippo Di benedetto.

Con Pajdek, difeso dall’avvocato Daniele Borgia, in aula c’era anche Patrick Ruszo, il giovane 18 enne che collaborò con gli inquirenti per rinvenire il cadavere che fu trovato 15 giorni dopo la rapina in un casale abbandonato fra sporcizia e merce rubata in via Fondo Reno, località del forese.

Ruszo, difeso dall’avvocato Patrizia Micai, ha però scelto ed dal giudice è stato ascoltato, il rito ordinario e il 23 settembre per lui inizierà il processo dove vorrà dimostrare che quel delitto lui l’ha commesso perché costretto dai compagni.

Il capo banda Pajdek tuttavia in aula al giudice dice molte cose.

Racconti che i familiari della vittima, i fratelli Marco e Rita, costituitisi parte civile, rappresentati dall’avvocato Eugenio Gallerani, ascoltano in un silenzio fra l’incredulo e lo scosso. Dai racconti dei due imputati, che cercano di scaricare l’uno sull’altro le colpe di quell’omicidio, emerge come il loro fratello è stato ucciso .

Il fratello di ‘Pigi’, così era chiamato Pierluigi Tartari, inoltre sottolinea che in aula emerge un altro elemento. Il terzo uomo della banda, Costantin Fiti, 22 anni, romeno, oggi assente al processo perché ha scelto un altro rito processuale, l’abbreviato, ma che dalla voce del suo difensore, l’avvocato Alberto Bova si professa innocente, secondo Marco Tartari non è estraneo ai fatti.Marco Tartari dunque non si dà pace e dall’udienza di oggi è convinto che emerga solo una cosa

 

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