Omicidio sottomura: cinque ergastoli per i latitanti

Omicidio Sottomura

Cinque ergastoli per la morte di Tarek Hamad, tunisino di 25 anni, ucciso il 29 aprile 2012 nel sottomura di via Baluardi durante un regolamento di conti tra bande per lo spaccio di droga sulle mura.

A deciderlo oggi la Corte di Assise di Ferrara che avrebbe inflitto le pene a cinque uomini di origine marocchina tra i 19 e i 28 anni. Cinque ergastoli insomma nei confronti di altrettante persone al momento irreperibili, scappate subito dopo l’omicidio.

Tarek Hamad
Tarek Hamad

Ora risultano irreperibili. La corte avrebbe invitato il pubblico ministero che ha indagato sull’omicidio, il dottor Ciro Alberto Savino, a ricercarli per poi inoltrare la richiesta di emissione del decreto di latitanza, che farebbe così scattare l’arresto dei condannati se si trovano all’estero.

Esclusa l’aggravante della premeditazione. Hamad fu picchiato a morte con armi di ogni genere, bastoni e barre di ferro, e la ferita mortale fu a causa di un taglio provocato da una katana.

Corte consegnerà la motivazione della sentenza fra 90 giorni.

I cinque condannati sono stati gli esecutori materiali dell’omicidio, mentre in passato erano stati processati e condannati altri 3 marocchini, tra cui un minorenne, a pena dagli 8 ai 21 anni di carcere, perché “solo” presenti all’agguato .

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