Omicidio Tartari, in aula parla il capo-banda. Il fratello della vittima: “Troppo dolore, esco”

avvocati
I legali: avv. Borgia e avv. Stefani

E’ arrivato in Tribunale a Ferrara poco prima delle 11 Ivan Pajdek, slovacco di 51 anni, il capo della banda, secondo la pubblica accusa, che ha ucciso Pier Luigi Tartari, l’elettricista in pensione di 74 anni, aggredito e picchiato e poi imbavagliato nella sua abitazione di Aguscello il nove settembre e poi ritrovato cadavere in un casolare abbandonato del forese, due settimane dopo.

Oggi infatti si tiene la seconda udienza del processo con rito abbreviato di Pajdek, in aula difeso dagli avvocati Daniele Borgia, del foro di Ferrara e Stefania Pettinacci del foro di Bologna. Un’udienza a porte chiuse che vedrà la conclusione degli interventi delle difese davanti al giudice Piera Tassoni e la pubblica accusa rappresentata dal sostituto procuratore Filippo Di Benedetto. In aula anche i fratelli della vittima, Marco e Rita. Il fratello Marco pochi minuti dopo l’apertura dell’udienza è uscito dall’aula commentando: “Troppo dolore, non ce la faccio”.

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