Omicidio via Favero, Zucchi incapace di intendere e volere: assolta donna che uccise marito

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La donna che uccise il marito di 49 anni secondo il giudice non è imputabile e quindi non può essere condannata. La Zucchi rimane tuttavia rinchiusa nell’ospedale psichiatrico di Mantova.

Assolta perché non imputabile in quanto incapace di intendere e di volere. La sentenza del gup Piera Tassoni è per Donatella Zucchi, la donna di 45 anni che il 24 gennaio uccise il marito a colpi di pistola.

Oggi nell’aula C del Tribunale di Ferrara si è tenuta l’udienza per il rito abbreviato che ha portato alla condanna della donna accusata di omicidio volontario nei confronti del coniuge, Vincenzo Brunaldi di 49 anni, medico della Medicina Legale di Ferrara.

favero-imgLa sentenza è arrivata in tarda mattinata dopo che è stato sentito il perito, Luciano Finotti, incaricato dal gup a settembre, dopo la scomparsa improvvisa del primo perito incaricato, Andrea Andreani che fu il primo a lavorare per per conto del Tribunale affinché fosse accertato se Donatella Zucchi fosse stata lucida o meno al momento dell’omicidio.

Secondo la perizia tuttavia Donatella era ed è affetta disturbo delirante. Malattia che secondo i periti la indusse a disfarsi proprio del marito, ucciso mentre dormiva. Un disturbo di cui ancora oggi Donatella soffre. Per tale motivo il giudice Tassoni ha disposto che la donna rimanga rinchiusa all’interno dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglion delle Stiviere, località in provincia di Mantova per almeno cinque anni, previo costante controllo e aggiornamento del suo stato di salute mentale.

omicidio zucchi bricoman3Donatella Zucchi dopo aver ammazzato il marito secondo gli inquirenti tentò anche di disfarsi del corpo dell’uomo. Quando gli agenti di polizia arrivarono nella sua abitazione il corpo dell’uomo era infatti avvolto in un celofan. Nell’auto della donna furono pure rinvenute due taniche di benzina. Ci furono poi delle immagini che poche ore dopo l’omicidio la ripresero mentre con il patrigno, il nuovo compagno della madre Francesco Pinca, comprava un bidone per la spazzatura e un badile.

Gli avvocati della parte lesa di questo processo Angela Natati e Daniele Bertaggia che in aula hanno rappresentato la madre di Vincenzo Brunaldi, Luisa Bonafini, tuttavia non hanno mai creduto nell’incapacità di Donatella e per questo si sono costituiti parte di questo processo…

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