Opuscoli nelle scuole per la gestione del rischio sismico

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Opuscoli consegnati nelle poste delle scuole, degli asili ma anche direttamente in mano ai genitori, per insegnare ai bambini, anche piccolissimi, come comportarsi in caso di terremoto.

A due anni dal sisma che ha colpito Ferrara, il Comune ha redatto un opuscolo per la gestione del rischio sismico, in cui si individuano le aree di attesa per la popolazione in caso di emergenza. Il terremoto, statisticamente, si ripete nelle aree già colpite dal sisma.

Il primo terremoto documentato a Ferrara risale al 1234: uno devastante ci fu ad Argenta nel 1467, e poi via via altre scosse più e meno intense si sono succedute nella città estense fino al magnitudo 5.9 del 2012. Come sappiamo, non è il terremoto a far danni e vittime, ma gli edifici che crollano. Quindi è stato studiato un piano intercomunale a Ferrara di Protezione civile in cui sono state individuate le aree di attesa in caso di emergenza alluvioni e terremoti.

Aree estese come il parco urbano, per poi passare dai giardini di viale Costituzione, ma anche l’ippodromo, il parcheggio Kennedy e l’ex Mof. Nell’opuscolo ci sono anche consigli e le buone pratiche per adeguare la casa a eventuali scosse, come rinforzare recinzioni, antenne e camini, e ancorare i mobili al muro. In caso di emergenza il consiglio maggiore comunque rimane di ripararsi sotto un tavolo o a una scrivania possibilmente, vicino a un muro portante. Se si è a letto proteggetevi col cuscino, e comunque bisogna sempre aspettare che finisca la scossa per poi raggiungere punti sicuri o le aree d’attesa.

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