Ordine difende giornalisti accusati di pubblicazione arbitraria

terre emerseInterviene duramente il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, dicendosi sconcertato dopo la notizia della condanna di tre cronisti di giudiziaria, (Repubblica, Resto del Carlino e Corriere della Sera), per “pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale”.

“Il provvedimento – si legge in una nota – seppure contenuto nella sostanza, un’ammenda di 129 euro, non è però comprensibile”, né ai lettori, né agli addetti ai lavori”.

“I giornalisti condannati – si legge ancora nel comunicato dell’Ordine – non si sono certo inventati la notizia dell’apertura delle indagini sui due fratelli Errani, per la vicenda Terremerse. E’ certo che qualcuno gliel’ha rivelata e ci auguriamo che la Procura, così solerte nel perseguire i giornalisti per aver svolto bene il proprio mestiere, lo sia stata altrettanto nel ricercare la fonte che ha indotto la fuga di notizie”.

Va da sé – è la conclusione – che il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, è interamente solidale con i colleghi ingiustamente condannati da un provvedimento, che ha ben pochi precedenti e sarà sempre al fianco dei giornalisti nelle battaglie per la libertà di stampa.

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