Ordine giornalisti Bologna: “Le fonti giornalistiche vanno difese”

 

giornali-gr-ppRiceviamo e pubblichiamo il comunicato, a firma del presidente Gerardo Bombonato, che l’Ordine dei giornalisti Emilia – Romagna ha inviato alle redazioni per prendere posizione sulla perquisizione avvenuta ieri nella redazione bolognese de Il Resto del Carlino.

“A noi le perquisizioni non piacciono mai. Tecnicamente, quella effettuata ieri su Ordine della Procura nella redazione bolognese del Resto del Carlino, è un’ “acquisizione” di documenti. Ma ha il sapore di una perquisizione/ammonimento a chi fa il proprio mestiere” afferma il presidente, che aggiunge: “I cronisti del Carlino, facendo il loro dovere, hanno dato conto ai propri lettori di un rapporto (che doveva restare segreto) sulla tragica vicenda dell’anziano paziente trovato morto all’ospedale S.Orsola e che tanto rilievo ha avuto sui media locali”.

“Sorprende – commenta il presidente dell’ordine – perciò tanta solerzia per un documento già ampiamente noto agli interessati e la cui rivelazione non intralcia certo le indagini della magistratura. Pertanto, nell’approvare il lavoro dei colleghi del Carlino, ricordo che la Corte Europea dei diritti dell’uomo, proprio con una sentenza del giugno scorso, conferma il diritto del giornalista di pubblicare notizie di interesse generale e, soprattutto, l’obbligo degli Stati di proteggere le fonti dei giornalisti predisponendo adeguate garanzie”.

“Mi auguro – chiude Bombonato – che tutte le parti ne tengano conto in futuro”.

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