Ospedale bombardato dalla Nato, da Ferrara il direttore generale Msf: “Siamo sotto shock”

In primo piano la notizia relativa al bombardamento delle forze Nato che in Afghanistan hanno colpito, a Kunduz, un ospedale di Medici senza frontiere. 9 le vittime confermate, almeno 36 i feriti tra questi molti operatori dell’organizzazione che in questi giorni, nel corso del Festival di Internazionale, a Ferrara ha allestito una sorta di quartier generale. Ed è proprio qui che oggi alle 17 il direttore generale di Medici senza frontiere, Gabriele Eminente, ha fatto il punto su quanto accaduto.

Gabriele Eminente, dir. gen. Msf“Scioccati”, è questa la parola che si sente rimbalzare di bocca in bocca, tra chi in quell’ospedale di Kunduz ci ha lavorato, tra chi conosceva gli operatori rimasti uccisi, tra chi indossa la maglietta rossa. Sono le 17 quando in piazza Trento Trieste, quello che doveva essere il punto informativo sulle attività di Medici Senza Frontiere nei giorni del Festival di Internazionale, si trasforma in una sorta di quartier generale da cui fare il punto, e dare gli aggiornamenti, sul drammatico bombardamento avvenuto nella notte a Kunduz, in Afghanistan, dove la Nato ha colpito l’ospedale di Medici Senza Frontiere.

Resta poi da chiarire cosa sia successo, e perché, nonostante Medici Senza frontiere avesse segnalato la propria presenza, il bombardamento sia proseguito colpendo l’ospedale. “Chiederemo un’indagine su questo, spiega Gabriele Eminente direttore generale Medici Senza Frontiere, perché quello che è accaduto è inaccettabile”.

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