Muore al S.Anna, indagine ferma da oltre tre anni. I familiari: “Inspiegabile inerzia” – VIDEO

Una vicenda ferma in istruttoria da tre anni e mezzo: la Procura di Ferrara faccia chiarezza e porti delle risposte, qualunque esse siano”.

E’ questo l’appello che arriva dai familiari di un 70enne ferrarese deceduto, per una morte ritenuta presunta, nel 2015 all’ospedale S.Anna di Cona, di cui ancora però si cercano ancora le cause.

Vogliamo sapere perché a distanza di tre anni e mezzo ancora non è stato possibile avere una risposta chiara sulla sua morte. La magistratura è ferma e chiediamo alla Procura di dare un impulso alle indagini”.

E’ l’appello di Sabrina e Gianni Catozzi, rispettivamente figlia e fratello di Giuliano Catozzi, il 70enne ferrarese morto ‘prematuramente’ nell’agosto del 2015 all’ospedale S.Anna di Cona.

Giuliano Catozzi era stato ricoverato il 7 luglio 2015 per scompenso cardiaco; già pronto per le dimissioni, spiegano i familiari, muore invece l’8 agosto. La famiglia denuncia quella morte prematura all’Autorità Giudiziaria perché, secondo i congiunti, la causa del decesso potrebbe essere la legionella. Secondo alcune analisi il 70enne al momento del ricovero era risultato negativo alla malattia batterica, mentre a fine luglio, quando le condizioni di salute peggiorano, è invece positivo. “E la conferma -spiega il Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, al quale la famiglia Catozzi si rivolge da subito- è che il bagno della stanza di degenza presenta alti valori di legionella, tanto che nella doccia vengono istallati i filtri assoluti”

Parte l’istruttoria ed è qui che ad un certo punto tutto si blocca. La Procura di Ferrara nomina come consulente tecnico d’ufficio il Professor, Massimo Montisci, Direttore dell’unità operativa di medicina legale e tossicologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova per accertare le cause della morte di Catozzi ma nella perizia del medico padovano ci sono gravi errori ed incongruenze: “In particolare nelle conclusioni del documento il nome di Catozzi viene sostituito con il nome di un’altra persona, deceduta nel padovano a fine 2015″ spiega Vasco Sisti, Avvocato Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione

Il Sostituto Procuratore di Ferrara, Ciro Alberto Savino, a giungo del 2016 chiede a Montisci delucidazioni ma senza ottenere risposta. Non solo, continuano i legati della famiglia “anche i reperti biologici mandati a Padova dalla medicina legale di Ferrara, sono ad oggi irreperibili. Per questo motivo i familiari di Catozzi nell’ottobre del 2016, denunciano il Consulente Tecnico d’Ufficio ma da quel momento è ancora tutto fermo. “Chiediamo che il processo penale all’interno del quale si è svolta la perizia abbia seguito e conduca a delle risposte definitive, qualunque esse siano. O si chiudono le indagini oppure si rinvia a giudizio. Ma vogliamo delle risposte” conclude Aldo Ferrante del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione

 

Antonella Vicenzi

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