Ospedale del Delta e riorganizzazione sanitaria: le polemiche

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Dopo il crescente malessere emerso, anche dagli interventi sui media, nel basso ferrarese, in merito alla riorganizzazione sanitaria del territorio, che ha visto il ridimensionamento dei servizi di pediatria ed emodinamica all’ospedale del Delta, arriva puntuale una nota di chiarimento da parte dell’azienda Usl di Ferrara.

Una comunicazione che ha l’obiettivo di spiegare agli abitanti dei comuni che afferiscono all’ospedale di Lagosanto il perché di “interventi organizzativi e di programmazione che devono rispondere, sottolinea Via Cassoli, ad aspetti di carattere sociale ed economico. Lo scopo è di fornire una assistenza di qualità il più allineata possibile agli standard della media regionale, rispetto ai quali, la Provincia di Ferrara, si attesta, al di sopra di qualsiasi media”.

In poche parole la nostra provincia, in Emilia-Romagna, è quella che ha il maggior numero di prestazioni consumate, aumentando di fatto i costi sanitari regionali, costi maggiorati anche dall’alto numero e dal frazionamento delle sedi di erogazione.

Una situazione che di certo non tranquillizza però gli abitanti che, in questi giorni, stanno raccogliendo firme per difendere i due reparti ridimensionati dell’ospedale del Delta. Ad allestire i banchetti non solo i consiglieri di opposizione (il capogruppo e coordinatore del pdl a Lagosanto, Alessandro Menegatti, punta il dito contro il sindaco Paola Ricci colpevole di non aver portato, né tantomeno discusso, in consiglio comunale il piano di riorganizzazione sanitaria. A raccogliere firme per evitare i tagli, a detta dello stesso Menegatti, c’è anche il consigliere di maggioranza Simona Bertarelli.

La riorganizzazione in pediatria e cardiologia non ha intaccato la qualità e la continuità dell’assistenza, spiegano all’asl, che sottolineano, ad esempio, come “ai piccoli pazienti della pediatria del Delta continuino ad essere erogati i servizi ambulatoriali e di ricovero. Per i casi urgenti, l’assistenza è garantita con il sistema di reperibilità del pediatra e con l’utilizzo della rete delle strutture di neonatologia e pediatria del nuovo S.Anna di Cona. Le cardiologia di Cento e del Delta, continua Via Cassoli, rimangono un punto inamovibile di supporto specialistico per i cittadini”.

In ogni caso, quello che viene ribadito sempre di più è che gli ospedali della provincia di Ferrara, in particolare per patologie acute gravi che necessitano di interventi cardichirurgici, trapianti, grandi traumi ed ustioni, si devono integrare con l’ospedale di riferimento di Cona e con altri centri regionali. E le due aziende sanitarie, S.Anna e Azienda Usl, presto presenteranno insieme la nuova pianificazione territoriale.

Nel frattempo, i cittadini, continuano a raccogliere firme di protesta.

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