Ospedale San Camillo, la Consulta in Prefettura

prefetturaUn tavolo per decidere le sorti dell’ex ospedale S.Camillo, trasformato in Casa della Salute, la cui riorganizzazione però è bloccata dal presidio e dalle proteste della Consulta Popolare di Comacchio.

E’ quanto deciso oggi dal Prefetto di Ferrara dopo aver incontrato una delegazione della Consulta ed alcuni consiglieri comunali d’opposizione

Un tavolo convocato già per la prossima settimana attorno al quale si dovranno sedere, davanti al Prefetto, il Direttore Generale Azienda Usl, Sindaco di Comacchio, Presidente della Provincia ed i rappresentanti del Consulta Popolare per la Salvaguardia del S.Camillo.

Obbiettivo: risolvere e soprattutto sbloccare in maniera definitiva la riorganizzazione dell’ex ospedale di Comacchio, impantanata da oramai da oltre tre anni, da quanto cioè la consulta ha occupato il nosocomio per protestare contro le decisioni prese dalla Conferenza socio-sanitaria territoriale . E’ quanto deciso in queste ore in Prefettura dopo l’incontro fra lo stesso Prefetto, Michele Tortora ed una delegazione di cittadini arrivata da Comacchio, composta da due rappresentanti della Consulta, Giovanni Gelli e Giovanni Manfrini e dai consiglieri comunali Davide Michetti dell’Onda e Antonio di Munno Forza Italia e Fratelli d’Italia

La riorganizzazione del S.Camillo trasformato dall’azienda sanitaria territoriale in Casa della Salute, prevedeva fra gli step quello di portare gli ambulatori della pediatrie al terzo piano del nosocomio per un servizio di completamente. Una decisione contro la quale Consulta ed una parte di comacchiesi si sono opposti da subito definendola “fumo negli occhi, perché i pediatri hanno già i loro ambulatori sul territorio mentre per ristrutturare il S.Camillo si possono fare scelte più coraggiose” spiegano consiglieri comunali di opposizione ed esponenti della Consulta. La richiesta è quella di “dare in convenzione ad un privato, tramite bando, la gestione di una parte d’azienda per servizi di microchirurgia e day hospital” ma Via Cassoli ha sempre smentito l’interesse di privati per il S.Camillo.

Tutti argomenti che saranno messi sul tavolo prefettizio la prossima settimana. “Penso che il Prefetto di Ferrara abbai preso consapevolezza che le richiesta della cittadinanza di Comacchio non siano velleitarie, ha spiegato Antonio di Munno. Noi per primi vorremmo risolvere la questione del S.Camillo, ma la vicenda è semplicemente una questione di volontà politica, ha concluso il consigliere di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

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