Otto Natività Artistiche sotto i ponti di Comacchio

Fede e tradizione hanno la loro sintesi più significativa ed immediata nel Presepe: è stata inaugurata domenica 8 dicembre a Comacchio la rassegna (davvero un unicum in Italia) di otto Natività esposte sotto altrettanti ponti della città lagunare e che nell’edizione 2019 vedono una sacra rappresentazione proveniente proprio dalla Terra Santa.

All’Arcivescovo di Ferrara e Comacchio, mons. Giancarlo Perego il compito di dare il via a questa rassegna intrisa di spiritualità e storia: “E’ bello questo ponte che lega idealmente Comacchio a Betlemme attraverso il simbolo del presepe di cui il Santo Padre ha ricordato proprio in questi giorni la grande importanza come simbolo della Cristianità. Il Bambin Gesù è davvero il Principe della Pace”.

“Questo evento ha una doppia valenza – ha specificato il primo cittadino Marco Fabbri – da un lato la tradizione di Comacchio sui presepi e dall’altro è frutto della collaborazione con la città di Betlemme – ricordando il profondo patto di Amicizia siglato proprio nei giorni scorsi tra Comacchio e quella città della Terrasanta – Intendo ringraziare Ascom e tutte le associazioni che hanno contribuito a questa rassegna delle natività” ha concluso il sindaco Fabbri.

“La nostra è una manifestazione unica in Italia. Quest’anno – ha confermato Gianfranco Vitali, presidente di Ascom Comacchio – abbiamo moltiplicato gli sforzi per rendere questa rassegna ancora più importante e suggestiva. Il presepe rappresenta le nostre radici più profonde è simbolo di pace e di serenità. E la presenza di un Natività da Betlemme assume un significato particolarmente alto. Come Ascom il nostro ruolo è di lavorare anche per lo sviluppo e la coesione sociale di una Comunità”.

Le opere sono dislocate (ed illuminate nelle ore serali) al Ponte del Carmine (a cura dell’associazione del Carmine); al Trepponti (a cura di Al Batal); al Ponte di San Pietro (a cura di Muovidea); al Ponte dei Sisti (sempre a cura di Muovidea); al Ponte di Borgo (a cura di Marasue); al Ponte Pasqualone (a cura dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia); al Ponte degli Sbirri (dove per l’appunto è installata la Natività proveniente dalla Terra Santa, a cura di Al Batal); al Ponte del Teatro (a cura di Muovidea).

Le sacre rappresentazioni saranno visibili fino a lunedì 7 gennaio 2020.

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