Palaspecchi, sindaco Tagliani: “Clamore mediatico allontana recupero”. Lodi si “auto-denuncia”

Nicola Lodi oggi in Questura per l'"auto-denuncia"
Nicola Lodi oggi in Questura per l'”auto-denuncia” (Facebook)

Mentre Nicola Lodi, dopo lo sgombero show, si reca in questura per autodenunciarsi il sindaco prende carta e penna e in dieci punti prova a fare chiarezza sulla questione Palaspecchi.

Sabato 8 ottobre: la querelle sul palazzo di via Beethoven non si placa e lo scontro fra il sindaco e Nicola Lodi è sempre più feroce. Nel giorno in cui Lodi si auto-denuncia per aver violato la proprietà privata del Palaspecchi organizzando uno sgombero con i suoi, poi ripreso dalle telecamere di Mediaset, il sindaco, scrive in dieci punti che cosa c’è realmente da sapere sul Palaspecchi affinché i cittadini si rendano conto del problema.

“Il palazzo è privato e non del Comune” afferma il sindaco nel primo punto della nota. Tagliani insomma sottolinea che l’immobile è dei privati e per questo aggiunge, sempre nei dieci punti che “l’attuale legge impedisce al Comune di acquistare un immobile che poi deve essere abbattuto, anche con il criterio della compensazione dei crediti”. Il primo cittadino inoltre vuole dire ai ferraresi che in 30 anni, e cioè da quando è stato costruito il palazzo, l’unico progetto presentato fu quello del gruppo edile Parsitalia di Luca Parnasi e la Cassa Depositi e Prestiti che investe decine di milioni di euro per la ristrutturazione.

taglianiPoi Tagliani arriva a spiegare che il continuo clamore mediatico sta diventando controproducente per lo stesso futuro dell’intera area e spiega perché: “Le denunce che dicono che lì ci sono inquinanti pericolosi, oltre i cento immigrati stanno allarmando gli investitori che poterebbero scegliere altre strade e quindi disimpegnarsi dal recuperare l’intera area creando un ulteriore danno al Comune che dovrebbe usare risorse pubbliche, e quindi dei cittadini, per poi bonificare l’intera area”.

“Senza un’ipotesi di ristrutturazione – spiega ancora il sindaco la società che è proprietaria di palazzo degli specchi infatti, Ferrara 2007 srl, non ha alcun interesse a bonificare a quel punto pagherebbero i cittadini senza poi avere nessuna speranza di poter recuperare le finanze da una società priva di liquidità”.

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