Palazzo dei Diamanti: “sì” del Mibact al progetto di riqualificazione e ampliamento, “no” al Padiglione

Sarà visibile da giovedì 24 gennaio, a partire dalle ore 15, presso la Sala delle Lapidi della Residenza Municipale di Ferrara, la mostra che illustra alla cittadinanza il progetto di restauro e riqualificazione del Polo museale di Palazzo dei Diamanti, di recente al centro di una accesa polemica mediatica.

Alla mostra, che presenterà il progetto nella sua coerenza e completezza, attraverso testi, foto, planimetrie, rendering ed un plastico in scala 1:200, si accompagnerà una conferenza stampa per chiarire alla città i contenuti del decreto ministeriale del 18 gennaio scorso. Decreto che, come anticipa un comunicato stampa delle Gallerie civiche di Arte moderna e contemporanea e della Fondazione Ferrara Arte, contiene il nulla osta sul progetto esecutivo, con l’eccezione della realizzazione del nuovo padiglione, bloccata dal Ministero.

I materiali esposti consentiranno ai cittadini e ai visitatori di conoscere da vicino gli interventi previsti dal Progetto, permettendo di constatarne l’effettiva incidenza dal punto di vista storico-architettonico. Metterà in luce gli elementi di valorizzazione del monumento e dell’attività espositiva che esso ospita, descriverà infine i nuovi spazi e come questi arricchiranno il futuro nuovo percorso di visita delle Sale, grazie alla riqualificazione degli ambienti storici, dall’aula didattica alla caffetteria, ai nuovi servizi.

Si potrà valutare direttamente il progetto del Padiglione, bloccato dal Ministero, che nel progetto è deputato a spazio espositivo di grande flessibilità, nonchè ad area polifunzionale da destinare a conferenze, concerti, performance artistiche, che permetterebbe di estendere l’offerta culturale di Palazzo dei Diamanti.

Il progetto, lo ricordiamo, è l’esito di un concorso internazionale di progettazione, bandito nel febbraio 2017, che ha avuto come oggetto la riqualificazione degli spazi esistenti della fabbrica rinascimentale, con il ripristino dell’antico sistema delle corti e dei percorsi interni, e la sostituzione della passerella architettonicamente incoerente e deturpante, con un nuovo padiglione di collegamento tra le due ali dell’edificio da realizzare nell’area verde retrostante il complesso, secondo criteri di reversibilità e trasparenza, di autonomia e armonia con il contesto.

Delle 70 proposte pervenute, a novembre 2017 è stata proclamata vincitrice quella del team di professionisti costituito da 3TI progetto, Studio Labics, Arch. Elisabetta Fabbri e Vitruvio srl. Il 18 gennaio 2019, il Ministero ha espresso il nulla osta sul progetto esecutivo, con l’eccezione della realizzazione del nuovo padiglione sul quale ha pronunciato invece un parere ostativo.

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