Palazzo Diamanti: ‘Lo sguardo di Michelangelo’ bilancio positivo

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Domenica 9 giugno si è chiusa al Palazzo dei Diamanti la mostra Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna, e curata da Dominique Païni, già direttore della Cinémathèque Française.

La rassegna, la prima mai dedicata al grande regista ferrarese, ha ripercorso la parabola creativa di Antonioni alla luce dei suoi rapporti con le arti figurative, accostando le sue creazioni a opere di grandi artisti, come De Chirico, Morandi, Rothko, Pollock, Burri e Vedova, offrendo così un inedito e suggestivo dialogo tra cinema e pittura, letteratura e fotografia.

foto_14giu13_1aLa straordinaria carriera del regista è stata narrata a partire dal prezioso archivio personale di Antonioni oggi di proprietà del Comune di Ferrara, divenendo così un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio cittadino: film, libri, dischi, fotografie, premi, oggetti personali, soggetti e sceneggiature originali, documenti rari e lettere dei maggiori artisti e intellettuali dell’epoca, che hanno permesso di ripercorrere la vita e l’opera di Antonioni, restituendo un vivido spaccato del tempo in cui lavorò.

Un’importante conferma dello spessore culturale della rassegna è dato dall’interesse dimostrato da alcune prestigiose istituzioni espositive europee che, dopo la chiusura a Ferrara, hanno chiesto di ospitarla nelle loro sedi: dal 22 giugno all’8 settembre 2013 la mostra sarà aperta al pubblico al Centre for Fine Arts di Bruxelles mentre, dal 15 ottobre 2014 al 25 gennaio 2015, una sua edizione sarà presentata presso la Cinémathèque Française di Parigi.

La mostra ha destato grande attenzione e riscosso ampio consenso da parte della stampa, sia nazionale che internazionale. In primo luogo da parte dei media locali – il Resto del Carlino, La Nuova Ferrara, Telestense ed Estense.com – che hanno dato un particolare risalto all’esposizione. Da segnalare, infine, l’esito positivo del programma di iniziative didattiche e culturali che hanno preceduto e accompagnato la mostra: oltre al progetto didattico (di cui si acclude una scheda dettagliata), si ricorda la retrospettiva integrale dei film e dei documentari di Antonioni, presentata nell’autunno 2012 presso la Sala Boldini e organizzata in collaborazione con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e Arci Ferrara, l’apertura straordinaria della rassegna dalle ore 21 alle ore 24, il 19 maggio scorso, nell’ambito del progetto R-Evolution tramite il quale l’Amministrazione Comunale ha voluto ricordare la prima scossa di terremoto avvenuta nella notte del 20 maggio 2012, e la settimana dal 2 al 7 giugno nella quale i cittadini di Ferrara e provincia hanno potuto visitare gratuitamente la mostra dalle ore 17 alle 19.

(a cura ufficio stampa Palazzo Diamanti)

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