Palazzo Diamanti: Tagliani controbatte alle accuse di Sgarbi

“Caro Vittorio sei un vigliacco!”. Si conclude così una lettera aperta, con cui il sindaco Tiziano Tagliani risponde a Vittorio Sgarbi, in merito alle sue esternazioni sui futuri lavori a Palazzo Diamanti. Il critico d’arte aveva bocciato in maniera netta “l’intervento di allargamento del palazzo, in contrasto con i principi basilari di tutela del patrimonio mondiale dell’umanità, dichiarati dall’Unesco”. Sgarbi aveva definito un mostro il progetto che partiva da “interessi affaristici legati alle provinciali mostre, realizzate con ingenti contributi pubblici”.

Accusa che Tagliani non lascia cadere, esordendo con un ironico “Purtroppo non sarà Sgarbi il candidato della destra locale, se così fosse, come è successo in passato, potrei andare finalmente in ferie”.

Il sindaco di Ferrara specifica che nessuno vuole “completare” il Palazzo Rinascimentale, ma sostituire il corridoio esterno, esposto a vento e pioggia, con un percorso in vetro rimovibile e che non tocca neppure il palazzo, specificando che la Galleria è l’unica nella quale ci si mette cappello e giacca a vento a metà percorso.

Non accetta nemmeno la definizione di “provinciale”, relativamente alla mostra di Courbet che in due mesi ha già superato i 50.000 visitatori.

Quello, tuttavia, che fa arrabbiare maggiormente Tagliani è l’attacco personale a chi non fa politica, riferendosi a Maria Luisa Pacelli che “i direttori dei musei di tutto il mondo trattano con rispetto ed ammirazione per la sua professionalità”.

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