Palazzo Schifanoia chiuderà per restauri dal 2018. Maisto: “avrà standard internazionali”

Palazzo Schifanoia è stato una delle mete cittadine più apprezzate nell’ultimo biennio. L’affluenza e i commenti positivi lasciati dai visitatori lo dimostrano: il 2016 è stato un anno da record, che ha registrato circa 80mila presenze, più del 56% rispetto al 2014. Per questo il Comune di Ferrara non ha alcuna intenzione di sottovalutarne la chiusura programmata; anzi, è sempre più necessaria la messa a norma antisismica dell’edificio e la sua valorizzazione in termini di proposta culturale e accoglienza turistica. Il museo sarà chiuso al pubblico a partire da lunedì 8 gennaio 2018.

«I lavori proseguiranno per almeno un paio d’anni – afferma il vicesindaco Massimo Maisto – perciò l’amministrazione ha deciso di incoraggiare la scoperta del Palazzo, della sua unicità sia ai ferraresi sia ai turisti, offrendo l’ingresso gratuito dal 25 dicembre al 7 gennaio. L’apertura di fine anno sarà possibile grazie alla collaborazione del personale comunale. Sarà l’occasione per ammirare il Salone dei Mesi e la Sala delle Virtù prima del completo restyling di un monumento considerato tra i più importanti esempi del Rinascimento. In parallelo, sarà nostra cura potenziare il sistema museale diffuso per rispondere alle esigenze culturali e favorire il trend di crescita turistico. La MyFe card resterà lo strumento chiave per sostenere la promozione del nostro patrimonio storico e artistico: tra le numerose iniziative rivolte a una piazza sempre più vivace, abbiamo previsto due mostre a Palazzo dei Diamanti, coordinate a un utilizzo del Castello Estense, il nostro simbolo nel mondo, come palcoscenico per eventi di qualità. Infine non va dimenticata, il prossimo 13 dicembre, l’inaugurazione del Meis – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, per la quale sale l’aspettativa. Agli operatori turistici garantiamo esposizioni ed eventi in grado di mantenere alta l’attenzione sulla nostra città. L’amministrazione è quindi convinta che i due anni di sacrificio per la chiusura del Palazzo saranno compensati dalla riapertura di un museo all’altezza degli standard internazionali. E sono allo studio anche possibili aperture parziali durante i lavori».
Otre agli interventi di messa a norma, gli interni di Palazzo Schifanoia andranno incontro a un vero e proprio rinnovamento: «La fruibilità degli spazi non ha meno rilievo della loro sicurezza – specifica il direttore Angelo Andreotti – Il museo sarà riallestito lungo un percorso allargato che comprenderà anche il piano terra. Inoltre sarà dotato di un nuovo e più fornito bookshop, nonché di un’aula didattica per coinvolgere in modo più efficace le classi in visita».

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