Palio, cambio al vertice

E’ oramai una certezza il divorzio tra Palio di Ferrara e l’attuale Presidente, Vainer Merighi. A settembre le loro strade si separeranno in maniera definitiva, nonostante sino a qualche settimana orsono, la maggior parte delle Contrade spingessero per una riconferma.

Per quanto riguarda il suo sostituto, girano due nomi. Il primo è tutto interno al Palio, visto che i rumors indicano Gabriele Mantovani, Massaro Priore del Rione Santo Spirito, al quale tutti riconoscono non solo competenze e professionalità, ma anche la capacità, nell’eventualità di una sua nomina, di essere totalmente “superpartes”.

A favore dell’attuale Massaro Priore di Santo Spirito, potrebbe poi giocare il rapporto instaurato con l’attuale assessore al Palio, Aldo Modonesi. Non a caso le ultime vicende legate in particolare all’iniziativa delle magliette Sos Terremoto hanno visto tra i protagonisti, proprio l’assessore Modonesi e lo stesso Mantovani, mentre non si poteva non notare l’assenza del Presidente Merighi.

Molto più concreta, per la verità, appare la seconda ipotesi, quella che vuole nuovo presidente dell’ente palio di Ferrara, l’attuale presidente della Circoscrizione 1, Girolamo Calò.

Politicamente figlio d’arte, Calò è in quota Pd e ha sempre visto con favore le iniziative delle Contrade, partecipando più di una volta, in particolare alle manifestazioni delle Contrade il cui territorio insiste sulla circoscrizione di cui è presidente.
Non è ancora chiaro quali siano i borghi ed i rioni che stanno lavorando per farlo sedere sullo scranno più alto del Palio, mentre è certo che non mancano i distinguo e c’è anche chi continua a pensare che Vainer Merighi ha lavorato in maniera molto positiva, riacciuffando per i capelli l’immagine di una manifestazione che dopo il disastroso palio del 2006, sembrava impossibile da recuperare.

Ottimo il lavoro del presidente uscente anche sul piano economico, visto che nonostante le tante difficoltà ed il consistente taglio dei contributi, ha portato in porto con grande maestria anche il palio 2012, con tutte le problematiche con cui ha dovuto confrontarsi.

A ben guardare e senza voler fare della dietrologia a tutti i costi, viene da pensare che forse, a determinare l’addio al Palio da parte di Vainer Merighi non siano stati solamente gli impegni di lavoro sempre più pressanti ed una naturale stanchezza dopo due mandati, ma anche un certo disagio per una serie di manovre pubbliche e private che qualcuno ha inteso portare avanti con l’obiettivo di dare una certa svolta alla manifestazione.

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